Guardiola 'vergogna razzismo', ma Spagna lo bacchetta

Media ricordano quando zittì Carlos che veniva insultato

"E' un vergogna quello che i bianchi hanno fatto ai neri negli ultimi 400 anni". La presa di posizione di Pep Guardiola, dopo che il suo City e tutta la Premier League si e' schierata apertamente a fianco del Black Lives Matter, non ha nulla di clamoroso. Non fosse per il fatto che la Spagna non ha gradito. Complice forse l'innamoramento finito tra il tecnico catalano e gli spagnoli, i tifosi e i media iberici hanno accolto la presa di posizione di Pep con un ricordo velenoso. "Quando Guardiola zittiva Roberto Carlos sul razzismo", e' il leit motiv di twitter e dei giornali spagnoli: il ricordo va al Clasico del '97, quando il brasiliano del Real fu accolto al Camp Nou da uno striscione che gli dava della scimmia, lui protesto' e Guardiola prese le difese dei tifosi catalani: "Questo signore è qui da poco e parla molto", negandogli il diritto di dare del razzista al suo Paese.
    Il rapporto tra Guardiola e la Spagna si e' incrinato da quando il tecnico ha apertamente preso le parti degli indipendentisti catalani. "Quando eravamo in nazionale, si parlava di politica e Pep era un moderato: non so quando sia cambiato in questo modo - ha ricordato a Marca l'ex portiere Canizares - Mi fa male ora quando lo sento parlar cosi' male della Spagna. Ma non ci parlo direttamente: abbiamo una chat con tutti i nazionali degli anni '90, l'unico che non partecipa e' lui, forse perche' è famoso..." (ANSA).
  

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