Al ct Roberto Mancini il premio Bearzot 2019

Riconoscimento organizzato da Us Ac, succede a Di Francesco

Roberto Mancini si aggiudica la nona edizione del Premio Enzo Bearzot. L'ufficialità è arrivata oggi in una conferenza organizzata nella sede della Figc a Roma, alla presenza del presidente federale, Gabriele Gravina, e del numero uno dell'Us Acli Damiano Lembo che presiedono la giuria. Il ct azzurro ha battuto la concorrenza di Gian Piero Gasperini e Rino Gattuso. "Innamorato del calcio giocato bene e dei giovani, Roberto Mancini è l'uomo giusto per rilanciare l'amore degli italiani verso la Nazionale", si legge nella motivazione del premio. "Lo sta facendo in questa fase della sua nuova esperienza azzurra e la speranza è che possa continuare a farlo ripercorrendo le orme del grande Enzo Bearzot, con cui pure non ebbe un rapporto facile da giocatore ma che anche per lui rappresenta un modello da seguire nel ruolo di commissario tecnico". Mancini succede nell'albo d'oro a Eusebio Di Francesco e verrà premiato il 7 maggio al Salone d'Onore del Coni.

Gravina, con Mancini tornato entusiasmo azzurri - "Frequentando Mancini in questi cinque mesi devo dire che, al di là delle qualità tecniche e professionali, ha dimostrato una grande sensibilità come uomo. È ambasciatore dell'Unicef, è sempre attento alle problematiche del mondo giovanile e ha dimostrato equilibrio, serenità e attenzione ai giovani e alla loro valorizzazione. Merita un premio importante come il Bearzot e io sono particolarmente felice". Con queste parole il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina ha salutato la scelta di premiare come vincitore del premio Bearzot 2019, appunto Roberto Mancini. "La commissione non ha trascurato le qualità degli altri due finalisti, Gattuso e Gasperini, ma credo che Mancini meriti questo premio - ha sottolineato Gravina nella conferenza stampa di annuncio del premio - Roberto ha avviato con la federazione un percorso nuovo, di rilancio, acquisizione e conquista dell'entusiasmo di quei milioni di tifosi delusi e demoralizzati dagli ultimi eventi prima del suo arrivo. Il lavoro di Mancini è focalizzato non solo sui risultati, ma sui processi che portano a centrarli: noi abbiamo bisogno di entusiasmo e lui ha recepito perfettamente la nostra indicazione".

Mancini,Kean?Non se ne può più di buu razzisti - "L'atteggiamento usato contro Kean è insopportabile. Bisogna stigmatizzare i buu razzisti, non se ne può più. Serve prendere posizione, agire anche duramente, affinché queste cose finiscano". Così il ct della Nazionale, Roberto Mancini, dopo gli ululati razzisti all'attaccante della Juventus nella gara di Cagliari. Sull'esultanza del giocatore invece Mancini spiega: "È un ragazzo e magari la prossima volta probabilmente non lo farà, però magari si è sentito in difficoltà".

Mancini "Futuro Zaniolo?Per lui è importante giocare" - "Se è consigliabile per Zaniolo restare alla Roma anche se i giallorossi non dovessero qualificarsi alla prossima Champions League? Non lo so, lui è un bravo giocatore, un ragazzo giovane che deve imparare ancora tanto e deve crescere e migliorare. La cosa più importante per lui è giocare, e giocare sempre come sta facendo adesso". Lo ha dichiarato il ct dell'Italia, Roberto Mancini, a margine di un incontro organizzato dall'Unicef di cui è ambasciatore.

Mancini "spiace situazione Icardi,ci rimettono tutti" - "Mi spiace per la situazione che si è creata intorno a Mauro perché conosco il valore del ragazzo e del giocatore. E' sempre spiacevole quando capitano queste cose perché poi ci rimettono tutti". Lo ha dichiarato il ct dell'Italia, Roberto Mancini, tornando sulla querelle che ha visto protagonista l'attaccante dell'Inter. Per Mancini, a Roma per un incontro organizzato dall'Unicef di cui è ambasciatore, la corsa alla Champions League adesso ha in palio un solo posto. "Credo che tutte le squadre che sono tra il quarto e l'ottavo posto possano crederci" il punto di vista del ct, chiaro anche sullo strapotere della Juventus che già domenica potrebbe vincere lo scudetto: "Parliamo di una squadra molto forte, che non ha solo undici giocatori, per questo vince da tanti anni. Ha costruito benissimo, preso giocatori molto bravi e migliorato ogni anno - sottolinea -. È chiaro che le altre squadre debbano migliorare visto che si finisce sempre abbastanza lontani dalla prima. Questo nel campionato non dovrebbe accadere, ma penso che anche le altre con un po' di tempo possano avvicinarsi".

   

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