Coronavirus, Tokyo 2020: comitati europei 'sì a linee guida Cio'

Il Comitato olimpico agli atleti: 'Non esiste soluzione ideale'

 I presidenti dei comitati olimpici europei hanno appena votato all'unanimità un mozione di approvazione delle linee guida espresse dal Cio ieri sull'emergenza del coronavirus e l'impatto sul futuro, a cominciare dall'Olimpiade di Tokyo. Lo apprende l'ANSA da una qualificata fonte del Cio.

 "Questa e' una situazione eccezionale, che richiede soluzioni eccezionali. Non esiste una soluzione ideale": così il Cio ha risposto, tramite un suo portavoce, alle proteste di diversi atleti olimpici internazionali dopo l'invito rivolto da Losanna ad andare avanti nella preparazione in vista di Tokyo 2020. "Il Cio - sottolinea il comitato olimpico si impegna a trovare una soluzione con il minor impatto negativo per gli atleti, proteggendo nel contempo l'integrità della competizione e la salute degli atleti."

I piani per il proseguimento dei Giochi di Tokyo sono "insensibili e irresponsabili": così Hayley Wickenheiser, ex atleta canadese, 4 volte oro olimpico nell'hockey su ghiaccio, e membro del Comitato Olimpico Internazionale in rappresentanza degli atleti. "Questa crisi è più grande persino delle Olimpiadi", ha twittato Wickenheiser. "Non sappiamo cosa accadrà nelle prossime 24 ore, figuriamoci nei prossimi tre mesi. Dal punto di vista dell'atleta, posso solo immaginare e provare a entrare in empatia con l'ansia e il dolore che gli atleti provano in questo momento. Gli atleti -ha proseguito Wickenheiser- non possono allenarsi, i partecipanti non possono viaggiare. Gli sponsor e gli esperti di marketing non possono operare con il giusto grado di sensibilità. Penso che il Cio insistendo sul fatto che questo andrà avanti, con tale convinzione, è insensibile e irresponsabile dato lo stato dell'umanità".

Le parole di Wickenheiser sono una presa di distanza rispetto alle dichiarazioni fatte ieri dal presidente dello stesso Cio, di cui l'ex atleta canadese fa parte, per bocca del presidente Thomas Bach ha rivolto agli atleti l'invito a "continuare la preparazione per le Olimpiadi di Tokyo" perché "con oltre quattro mesi, non è necessario prendere decisioni drastiche ora". Parole alle quali hanno fatto eco le rassicurazioni del governo giapponese, secondo cui la nazione sta ancora pianificando l'organizzazione "completa" dei Giochi, nonostante la pandemia di coronavirus.

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