Bulgaria: nobile decaduta, non riesce a risalire

Nelle ultime partite una sola vittoria sulla modesta Gibilterra

Il 68/o posto occupato nel ranking Fifa testimonia come la Bulgaria guidata da Georgi Dermendzhiev - da un anno sulla panchina della Nazionale - non sia un'avversaria da temere particolarmente. Almeno sulla carta. Il ct sostituì Balakov, accusato di aver negato i cori razzisti dei tifosi bulgari all'indirizzo dei giocatori della Nazionale inglese e, da allora, ha cercato la strada di un qualche successo, puntando sul 4-2-3-1, modulo equilibrato, ma a volte rischioso, per via della scarsa adattabilità di alcuni uomini.
    Sono lontani i tempi di Usa '94, del Pallone d'Oro Hristo Stoichkov e della sfida contro gli azzurri a New York in semifinale (doppietta del 'Divin codino' Roby Baggio). la Bulgaria è una formazione di modesta levatura tecnica che cerca, con il dinamismo, di sopperire alla mancanza di veri talenti. Un esempio? Nel 2020 i bulgari hanno conquistato una sola vittoria: in un'amichevole contro l'assai modesta Gibilterra. In Nations League sono arrivati due pareggi con l'Irlanda e sei sconfitte: contro Galles, Finlandia e Ungheria.
    Il trequartista Bozhidar Kraev, che gioca con i danesi del Midtjylland - avversari dell'Atalanta in Champions - è forse l'elemento con maggior esperienza, mentre per il futuro l'ex cagliaritano Kiril Despodov (classe 1996) può alimentare una qualche speranza. I terzini Ivelin Popov, che gioca a Sochi, e Cicinho del Ludogorets garantiscono una certa presenza sulle fasce, ma forse è troppo poco per poter competere in un girone dove Italia e Svizzera sembrano tre spanne sopra. 

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