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Referendum. Paracadute Bce, pronta a un intervento ma sarà limitato

Il premier: dopo il Sì chiederò al parlamento il veto sul bilancio Ue. Gentiloni: 'In gioco stabilità e riforme'

Redazione ANSA

La Bce sarebbe pronta a un intervento temporaneo sui titoli di Stato italiani nel caso in cui l'esito del Referendum del 4 dicembre dovesse provocare un'impennata dei rendimenti. Lo scrive l'agenzia Reuters sul suo sito web, citando fonti di Francoforte, le quali spiegano tuttavia che si tratterebbe di un intervento limitato a giorni o settimane, perché il quantitative easing nasce per sostenere l'inflazione. Se necessitasse di un sostegno più a lungo termine, l'Italia dovrebbe quindi attivare formalmente un programma di aiuto, passando per il meccanismo europeo Esm.

"Il 5 mattina sarò preoccupato, molto preoccupato, nel caso di esito negativo del referendum, che si interrompano le riforme". Lo dice il ministro dell'economia, Pier Carlo Padoan, aggiungendo che "sarò anche preoccupato di prendere l'aereo perché dovrò partire per l'Eurogruppo". Rispetto alla situazione italiana, Padoan sottolinea però due cose "che permettono di guardare con positività al futuro: le istituzioni sono in grado di sostenere il pagamento e i fondamentali dell'economia sono solidi. Quindi sono ottimista".

Il premier Renzi intanto sostiene che la riforma sarà da considerare "di tutti" "nel momento in cui passa con il 50 per cento più uno, è più che sufficiente. Poi, secondo me, voterà un sacco di gente. Gli indecisi stanno decidendo adesso". Rilancia poi il ruolo leadership del presidente della Repubblica Mattarella che in base alla Costituzione "ha compiti di coordinamento ma nella vita politica quotidiana non ha la guida del potere esecutivo. Poi se c'è una situazione di difficoltà dell'esecutivo il sistema funziona con un ruolo di leadership del Capo dello Stato".

Renzi quindi ribadisce che "il giorno dopo il referendum, se le cose andranno bene, chiederò al Parlamento di mettere il veto sul bilancio europeo se l'Unione non cambia atteggiamento sulla politica sui migranti. Sull'immigrazione bisogna voltare pagina".

Il ministro degli esteri Gentiloni a sua volta sostiene da Berlino le ragioni del Sì e avverte: "Il referendum domenica in Italia non riguarda soltanto alcuni aggiustamenti del funzionamento delle istituzioni del paese. Le poste in gioco sono molto più elevate e riguardano l'Europa intera. L'approvazione di queste riforme stabilizzerà il nostro paese e accelererà ulteriormente il cammino delle nostre riforme". E il ministro tedesco delle finanze Schaeuble assicura il sostegno all'azione del governo, affermando di sperare in un "successo" del premier Matteo Renzi e aggiungendo che - se fosse italiano - voterebbe per lui.

Sul fronte del No, il leader della Lega Salvini ha disdetto la propria presenta a 'Matrix' come gesto di protesta"di fronte all'occupazione militare da parte del presidente del Consiglio, alla disinformazione cubana di tutti i mezzi di comunicazione, da Rai a Mediaset".

Il M5s annuncia per il 2 dicembre a Torino "un grande evento" con il quale "chiuderà in piazza San Carlo la campagna #IoDicoNo per votare No al prossimo referendum costituzionale. I portavoce del M5S nazionali, regionali, comunali e quelli del Parlamento europeo, le sindache di Roma Virginia Raggi e di Torino Chiara Appendino, si troveranno sul palco insieme a Beppe Grillo per spiegare le ragioni del voto contrario a questa "schiforma" della Costituzione. Sul palco suonerà anche Cristiano De Andrè ed altri ospiti musicali".

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