• Beato Gerardo Sasso, la commemorazione a Scala. Dialogo interreligioso e solidarietà

Beato Gerardo Sasso, la commemorazione a Scala. Dialogo interreligioso e solidarietà

L'evento nel più antico paese della Costiera Amalfitana, per il IX centenario della morte. Presente il ministro della Salute Roberto Speranza

Redazione ANSA

Una tre giorni di incontri animeranno le celebrazione per il IX centenario della morte del Beato Gerardo Sasso. A nome del governo italiano oggi partecipa il ministro della Salute Roberto Speranza.

"Sono affascinato da questa figura di un uomo del Mezzogiorno che, in una epoca di scontri tra culture e religioni diverse, decise di investire il suo patrimonio, il suo bagaglio di conoscenze, di competenze per rafforzare la cura, costruendo ospedali, rafforzando strutture sanitarie e immaginando anche questo dialogo tra culture e religioni diverse". Lo ha detto il ministro della Salute a Scala (Salerno) dove sta partecipando alle celebrazioni in memoria del Beato Gerardo Sasso. "Stiamo parlando di ospedali che curavano tutti, senza distinguere la religione di ciascuno. La mia presenza qui è un messaggio che va in questa direzione. Credo che le parole di Papa Francesco, il messaggio del beato Gerardo Sasso. Ma anche le parole della nostra Carta costituzionale indichino l'universalità della cura, l'universalità del Servizio sanitario nazionale. Credo che questo sia un messaggio molto forte e molto importante".

Il comune di Scala, paese più antico della Costiera Amalfitana, farà memoria del suo figlio illustre, fondatore dell’Ordine degli Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme, divenuto poi Sovrano Ordine Militare dei Cavalieri di Malta, con una tre giorni di incontri e dibattiti sui temi cari al Beato Gerardo Sasso: dialogo interreligioso, solidarietà e fratellanza tra i popoli.

Scala celebra il Beato Gerardo Sasso: tre giorni di incontri e dibattiti

 


La commemorazione verrà aperta il primo settembre alle 19 con un convegno dal titolo “Incontri e confronti: l’incontro con i Musulmani”; a seguire il 2 settembre “Gerardo e Francesco due Italiani e l’oriente” un dialogo tra Padre Enzo Fortunato, Domenico De Masi, Antonio Scurati e lo scultore Jago. Il 3 settembre alle 10.00, nel Duomo di San Lorenzo, si terrà la solenne celebrazione Eucaristica presieduta dal Delegato Speciale della Santa Sede presso il Sovrano Ordine di Malta, Card. Angelo Becciu, in diretta su TV2000.

Il programma dell'evento


Alla solenne commemorazione parteciperanno tra gli altri: il Ministro della Salute, Roberto Speranza, il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, il Sindaco di Scala, Luigi Mansi, e il Luogotenente interinale dell’Ordine dei Cavalieri di Malta, Fra’ Ruy Gonçalo do Valle Peixoto de Villas Boas.

Alle 17 si terrà la presentazione dei due francobolli celebrativi di Poste Italiane: uno realizzato dall’artista Mimmo Paladino, l’altro sulla bozza di un disegno di Dario Fo, ospite a Scala nel 2009, che ritrae la facciata del Duomo di San Lorenzo. Due immagini che rappresentano due opere d’arte contemporanea. Gli eventi in onore del Beato Gerardo Sasso si concluderanno alle 19 con un concerto gratuito del violinista Uto Ughi. Parteciperanno all’evento la presidente di Poste Italiane, Maria Bianca Farina, e l’Amministratore Delegato di Alitalia, Fabio Lazzerini.

 


«Scala è il paese più piccolo e più antico della costiera amalfitana ed è il paese che ha dato i natali, intorno al 1040, a Gerardo Sasso definito Beato nel 1984 da San Giovanni Paolo II. È un comune ricco di tradizioni, chiamato anche “Balcone della costiera amalfitana” che offre al visitatore e al pellegrino scenari che allargano il cuore. Per noi – ha dichiarato il sindaco di Scala, Luigi Mansi – è un onore poter ricordare il “nostro” Beato con una serie di eventi dall’alto spessore culturale e religioso. Tre giorni di incontri e dibattiti che aprono la mente e l’animo all’altro e a chi in questo momento di grave bisogno sociale, sanitario ed economico chiede aiuto. Un evento per ricordare quanto sia importante la prossimità e l’amore per il prossimo, proprio come voleva fra Gerardo Sasso: vicino agli ultimi vicino agli emarginati».


«Fra Gerardo Sasso e San Francesco d’Assisi – ha sottolineato il direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, padre Enzo Fortunato - sono due italiani che ci fanno intravedere le nostre radici cristiane mostrandone la bellezza tramite la prossimità che si fa cura delle ferite per l’altro e che si fa incontro e dialogo per l’altro».


Un importante momento commemorativo che ha anche l’intento di tenere alti, attraverso la figura e l’esempio del Beato Gerardo Sasso, i valori di pace e solidarietà verso gli ultimi. L’evento, organizzato dal Comune di Scala con Scabec e il Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme di Rodi e Malta.

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