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Cofiter, il futuro dei Confidi è nella trasformazione

A Bologna una tavola rotonda su scenari e prospettive

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Per i Confidi c'è futuro, perché dei Confidi c'è necessità. Soprattutto se sanno adeguarsi e modificarsi in ossequio alle esigenze di un mercato che cambia in fretta e vede aziende desiderose di crescita e altre con la pretesa di sopravvivere. La selezione basata sulla capacità di intercettare e usare consulenze mirate è importante. È quanto è emerso alla tavola rotonda organizzata da Cofiter - 30 mila soci, enti promotori Confcommercio Confesercenti - in occasione dei 20 anni di attività.

La capacità dei Confidi di incidere sullo sviluppo del territorio è stata sottolineata da Unioncamere, col segretario Generale Claudio Pasini, che ha rimarcato l'attuale difficoltà delle camere di elargire risorse (in seguito a riordino camerale) ma anche l'obiettivo di tornare a sostenerli, "perché crediamo nel ruolo dei Confidi per l'accesso al credito".

I lavori sono stati introdotti dal presidente Cofiter, Marco Amelio, che focalizzata la capacità negli anni di Cofiter "di cambiare pelle, passando da erogatore esclusivamente di garanzia a erogatore di credito e consulenza, senza entrare mai in competizione con le banche, ma dando vita semmai a una collaborazione", ha ammonito sulla necessità che tutti i soggetti economici, quindi anche Cofiter, si aggiornino costantemente, in un percorso continuo di formazione e conoscenza. "Alle aziende dobbiamo dare ciò che pretendiamo da loro. Anche e soprattutto questa è innovazione".

Tra i relatori anche Daniela Bastianelli di Nomisma, che si è invece focalizzata sui dati di scenario. "Il 2018 - ha detto - è un anno deludente che ci vede perdere molti dei benefici che il 2017 ci aveva lasciato. E' stato deludente soprattutto per la sostenibilità del debito, ma anche per le esportazioni, che avevano sostenuto il sistema anche nei momenti peggiori, si sono contratti".

Tra i relatori anche Pierpaolo Brunozzi, Direttore Strumenti di Garanzia di Medio Credito Centrale, Carlo De Simone, del servizio relazioni esterne di Simest, Marco Barbero, direttore generale di Cofiter; Roberto Gaido, dell'area sviluppo di Cofiter e Matteo Iubatti, ad di Archita Engineering.

In collaborazione con:
Cofiter

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