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Poste a confronto con stakeholder, insieme per sostenibilità

Del Fante, attenzione ad ambiente e sociale fa parte del piano

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La sostenibilità ambientale e sociale fa sempre più parte dell'attività di impresa e diventa centrale nelle scelte di investimento. Per dimostrarlo ai propri portatori d'interesse, Poste Italiane ha invitato oltre 400 stakeholder a partecipare a una giornata di confronto per scrivere insieme la strategia di sostenibilità 2020.

"Se non mettiamo accanto alla performance finanziaria anche un percorso sostenibile sarà difficile per la nostra azienda poter replicare in futuro una crescita finanziaria così significativa". Questo l'avviso dell'amministratore delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante, che così ha parlato agli oltre 400 rappresentanti delle comunità territoriali, del mondo finanziario, delle associazioni, delle organizzazioni sindacali, del mondo delle imprese e delle professioni e dei dipendenti presenti alla terza edizione del 'Forum Multistakeholder' che Poste ha organizzato per condividere i valori di responsabilità sociale e la strategia di sostenibilità 2020 con tutti i soggetti coinvolti nell'attività dell'azienda.
I risultati e i riconoscimenti già ottenuti dal gruppo e gli obiettivi concreti che l'azienda vuole ora raggiungere sul fronte della sostenibilità e nell'ambito del piano industriale 'Deliver 2020' sono stati illustrati davanti a una platea di alto livello nazionale e internazionale, chiamata a dare suggerimenti e indicazioni per la stesura di un percorso condiviso.
Un percorso "a cui crediamo veramente e pensiamo che in un momento delicato come quello attuale, di transizione energetica e climatica, sia importante fare azioni a partire da oggi" e non solo fissare obiettivi da qui a 30 anni, ha fatto notare l'amministratore delegato aggiungendo che "dobbiamo e abbiamo la responsabilità come azienda di scaricare a terra nell'ambito della sostenibilità le azioni di oggi".

Per Poste Italiane, continua poi Del Fante, "essere sostenibili significa agire in maniera responsabile. Non intendiamo più considerare la sostenibilità come un capitolo separato all'interno del piano industriale, ma vogliamo renderla una parte integrante e indissolubile. Vogliamo quindi superare la sostenibilità come una 'parte nobile' dell'agire per l'azienda. Secondo noi, essere sostenibili può soltanto significare condurre il business seguendo regole, percorsi e principi con gli stakeholder".
Un primo risulto dell'impegno profuso da Poste per la sostenibilità "è stato il nostro ingresso nel Dow Jones Sustainability Index (sia a livello mondiale che europeo), dove ci sono le migliori aziende al mondo per la gestione sostenibile del proprio business", ha ricordato Del Fante aggiungendo che per Poste questo riconoscimento "è motivo di grandissimo orgoglio. Si tratta di uno dei più grandi risultati del nostro percorso di sostenibilità nel 2019".

Sull'importanza della tutela sociale e ambientale, "stiamo portando avanti un progetto che riteniamo fondamentale per l'immagine, la reputazione e la strategia della nostra azienda", ha poi spiegato anche il vice direttore generale di Poste Giuseppe Lasco aggiungendo che l'intenzione è quella di "promuovere una disclosure completa ed efficace delle nostre performance. Un processo che mette insieme regole, strutture e strumenti diretti a garantire la funzione di sostenibilità e a salvaguardare la società dai rischi repurazionali". In questo senso, ha ricordato Lasco, "fra i nostri fornitori, premiamo le imprese che si impegnano nel perseguimento di obiettivi ambientali e sociali. Lo dimostra il fatto che nel terzo trimestre del 2019 le gare con criteri ambientali sono aumentare del 13% mentre quelle con criteri sociali del 15%. Questo ci ha permesso di essere i primi in Italia ad aver ottenuto la certificazione anticorruzione".

Il vice direttore generale ha poi ricordato che la strategia di integrazione dei criteri ambientali, sociali e di governance all' interno dei tradizionali processi finanziari - così come descritta nel bilancio integrato di Poste - si basa sui sei pilastri del piano strategico Esg, ossia: integrità e trasparenza, valorizzazione delle persone, sostegno al territorio e al paese, customer experience, decarbonizzazione degli immobili e della logistica e finanza sostenibile.
Fra gli ospiti presenti, l'ad di Microsoft Italia Silvia Candiani ha fatto notare che "il 97% dei business leader italiani pensa che siamo in una fase di forte cambiamento e che per affrontarlo sia importante la tecnologia, ma anche e soprattutto la cultura". Proprio per questo, secondo i dati citati dalla manager, il tasso di crescita delle aziende con una cultura dell innovazione "è il doppio rispetto a chi non ce l'ha".
Nel mondo di oggi "tutti stiamo diventando operatori del mondo digitale, tutti i business diventano digitali così come i mestieri", ha sottolineato il managing director di Google Italia Fabio Vaccarono ricordando che anche l'accesso alle tematiche finanziarie "è sempre più ubiquitario e portatile. Lo smartphone è il modo di accesso principale al consumatore. E se questo accesso sarà sempre più automatico, il consumatore sarà sempre più esigente, curioso e impaziente".

Più strettamente di aspetti ambientali si è poi parlato con il presidente di Legambiente, Stefano Ciafani, che ha descritto la crisi climatica attuale come "un'emergenza mondiale, così come quella della presenza dei rifiuti plastici sulla terra e nei mari". Per questo motivo, secondo Ciafani, "bisogna mettere in campo azioni congiunte da parte di tutti. Il lavoro vero delle aziende sulla sostenibilità è decisivo, il loro ruolo è fondamentale per spostare davvero numeri ed equilibri".

In collaborazione con:
Poste Italiane

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