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Protezione e Sport, ad Area X gli Insuperabili

Ripartono talk spazio Intesa Sanpaolo Assicura

TORINO ANSAcom

Inclusione, integrazione, lo sport che va oltre la disabilità, il lavoro per far emergere le potenzialità di ognuno, il suo talento e poi proteggerlo e tutelarlo. Si apre con questi temi il secondo ciclo di appuntamenti di 'Protezione e Sport', il talk promosso da Area X, spazio esperienziale e informativo nel centro di Torino realizzato da Intesa Sanpaolo Assicura.

Il primo appuntamento del nuovo calendario di incontri online con giovani campioni dello sport, intervistati dal giornalista Massimo Caputi, ha come protagonista il progetto Insuperabili, rete di scuole calcio per atleti con disabilità, raccontato dalla voce di Davide Leonardi, presidente e co-fondatore insieme a Ezio Grosso, e Omar Hanafi, che oltre ad essere un calciatore della Prima Squadra Fs Agonistica della sede Insuperabili di Torino, e della Prima Squadra Serie C (Campionato Figc - Dcps), è diventato anche il social media manager di Insuperabili.

Nato a Torino nel 2012, Insuperabili è diventato un network con 17 sedi attive su tutto il territorio nazionale e 650 iscritti. Una rete che ha come obiettivo la crescita, l'integrazione e l'inclusione delle persone con disabilità all'interno della società attraverso lo sport che porta al miglioramento del livello di salute psico-fisica, al potenziamento di abilità sportive e non e al generale miglioramento della qualità di vita della persona. "Insuperabili ti cambia sia in campo che fuori - conferma Omar -, ora posso vivere i miei sogni, non solo sognarli".

Alla base di tutto un vero e proprio metodo, "che si fonda prima di tutto sulle persone", spiega Leonardi, e un tema fondamentale, quello della protezione legata allo sport "perché quello che noi vogliamo è far emergere le qualità e potenzialità dei nostri atleti e poi proteggerle". Da qualche settimana Insuperabili ha messo la sua passione, il suo impegno nell'aiutare gli altri e proteggerli andando anche oltre la mission della scuola calcio. "Qualche settimana fa - racconta il presidente - siamo diventati Fondazione, per continuare a far crescere il nostro progetto e divulgare la cultura dell'inclusione. Abbiamo molte iniziative, ad esempio nelle scuole o di introduzione al lavoro, i nostri ragazzi hanno competenze che devono essere messe al servizio degli altri. Inoltre in questo mese abbiamo anche avviato una raccolta fondi per l'Ucraina e grazie alla generosità di tanti abbiamo raccolto oltre 40 mila euro in una settimana che abbiamo convertito in medicinali e beni di prima necessità".

In collaborazione con:
Intesa Sanpaolo Assicura

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