Malala ha lasciato il Pakistan dopo una storica visita

Ha visitato anche la scuola che frequentava quando i talebani la ferirono

Al termine di una visita di quattro giorni al natìo Pakistan, la prima dopo l'attentato dei talebani che nel 2012 quasi la uccise, la premio Nobel per la Pace Malala Yousafzai ha lasciato Islamabad in aereo, diretta in Gran Bretagna. Durante la sua permanenza la ventenne attivista per l'emancipazione delle bambine pachistane ha visitato la casa di Mingora, nella Valle dello Swat, dove abitava e dove un militante del Tehrek-e-Taliban Pakistan (TTP) le sparò alla testa su un minibus mentre lei tornava da scuola per punirla per la sua attività di blogger.

Malala era giunta a sorpresa nella capitale pachistana il 29 marzo in compagnia dei genitori, di due fratelli e dei dirigenti della sua Fondazione. Il primo incontro è stato con il primo ministro Shahid Khaqan Abbasi, a cui ha confessato di aver potuto con questo viaggio "realizzare il suo più grande sogno". In interviste ai media locali in cui ha ribadito le sue convinzioni sulla ncessità di lavorare intensamente per dare pari opportunità educative a bambine e giovani pachistane, Malala ha assicurato che una volta terminati gli studi nell'Università di Oxford tornerà a stabilirsi e a operare in Pakistan.

Malala ha anche visitato la scuola che frequentava quando quasi sei anni fa i talebani la ferirono gravemente rimproverandole la sua attività di blogger in difesa dell'emancipazione educativa delle bambine pachistane. 

Malala ha manifestato la sua gioia via twitter definendo Mingora e la Valle dello Swat "il posto più bello per me sulla terra". Nel suo profilo Twitter la ventenne leader pachistana ha anche pubblicato una foto insieme ai suoi genitori e fratelli davanti alla casa da lei abitata fino all'attentato del 2012 da parte dei talebani. E in un altro messaggio ha aggiunto: "Una gioia davvero grande nel vedere la casa dei miei genitori, nel visitare gli amici e nel mettere i miei piedi di nuovo su questa terra".

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