Siria: missili jet Israele su base militare

Contraerea siriana reagisce sparando contro i caccia israeliani

Siria e Yemen sono sempre più campo di battaglia per lo scontro tra potenze regionali e internazionali. A confermarlo sono stati oggi due drammatici episodi: un bombardamento israeliano vicino a Damasco, contro postazioni governative e di milizie libanesi filo-iraniane, e gli scontri a Sanaa tra le forze dell'ex presidente Ali Abdullah Saleh e i miliziani Houthi sciiti, alleati di Teheran. Lo stesso Saleh ha altresì fatto capire all'Arabia Saudita di essere pronto ad abbandonare gli Houthi e quindi il fronte filo-iraniano, per avvicinarsi a Riad. Il bombardamento israeliano in Siria, secondo quanto reso noto dai media governativi di Damasco, è avvenuto poco dopo la mezzanotte, quando alcuni missili terra-terra sono stati lanciati contro installazioni militari nella località di Al Kiswa, 13 chilometri dalla capitale. L'agenzia Sana ha detto che due dei vettori sono stati abbattuti, ma ha fatto capire che altri hanno raggiunto il bersaglio, parlando di danni materiali. Come già avvenuto in analoghi casi precedenti, il governo israeliano non ha commentato, e quindi non è possibile avere notizie precise sugli obiettivi presi di mira. Citando fonti locali, l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus) ha affermato che nell'area c'è una presenza militare sia delle milizie sciite libanesi Hezbollah, i cui depositi di armi sono stati colpiti in raid precedenti, sia di soldati iraniani

 

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