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L'Ue avverte AstraZeneca, 'recuperi o niente export'

L'Ue avverte AstraZeneca, 'recuperi o niente export' 'Le dosi fatte in Europa restano qui'. Mano tesa di Biden ai 27

"AstraZeneca deve recuperare sui suoi ritardi con gli Stati membri prima di potersi impegnare di nuovo nell'esportazione di vaccini". Le parole della presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, al termine della videoconferenza dei 27 non lasciano spazio ad equivoci: l'azienda anglo-svedese è nell'angolo. Dopo i tagli, i ritardi ed i giochi di prestigio dei mesi scorsi, la casa farmaceutica dovrà rispettare i patti, perché ora l'Unione si è attrezzata con le armi per difendersi. A partire dal meccanismo di autorizzazione all'export, che nella sua ultima versione rafforzata, seppur col richiamo alle cautele da parte di alcuni, ha riscosso il consenso generale. E nella "mobilitazione" generale "per accelerare sulla produzione e la distribuzione delle dosi", evidenziata dal presidente del Consiglio europeo Charles Michel, con il collegamento del presidente degli Stati Uniti Joe Biden si sono gettate le basi per collaborare sul fronte della distribuzione globale di vaccini anti-Covid. Thierry Breton e la sua task force sono poi in contatto con l'amministrazione statunitense "per garantire gli approvvigionamenti necessari per produrre più dosi", ha spiegato Michel. "L'Ue e gli Stati Uniti sono grandi produttori di vaccini e abbiamo un forte interesse a lavorare uniti per fare in modo che le catene di approvvigionamento funzionino e prepararci alle prossime sfide della pandemia in un'era di pandemie", ha commentato Von der Leyen.

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