Bruxelles, in 10mila contro il terrorismo e l'odio

'Non ci faremo condizionare dai terroristi'

'Contro l'odio, la paura, l'Isis e a qualsiasi forma di terrorismo. A quasi un mese dalle stragi di Bruxelles i belgi di ogni religione ed etnia hanno potuto finalmente raccogliersi e manifestare per le strade della capitale per commemorare le 32 vittime degli attacchi all'aeroporto e alla metro. La manifestazione era stata convocata la prima volta per il 27 marzo, ma era stata poi vietata per ragioni di sicurezza e ordine pubblico. Tra le 7000 (per la polizia) e le 10 mila persone (per gli organizzatori) hanno partecipato alla marcia formata dall'unione dei due cortei partiti dalla Gare du Nord e dalla piazza centrale di Molenbeek che si sono poi uniti davanti all'ex sede della Borsa, nel cuore del centro, dove un enorme tappeto di fiori ne fa ancora oggi il memoriale dei morti di Bruxelles. L'affluenza dei cittadini è stata inferiore alle attese ma non per questo meno significativa. Oltre 160 le organizzazioni che vi hanno partecipato in rappresentanza di tutte le confessioni religiose, dei soccorritori - con in prima fila i pompieri - e delle società civile. Presenti anche diverse persone scampate per un soffio alla morte che hanno voluto esserci, come detto da uno di loro, "per dimostrare a questi animali (i terroristi, ndr) che la vita continua e che non ci faremo nè intimidire nè condizionare da loro".
   

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