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E' giallo sull'ex giornalista Bbc trovata impiccata allo scalo di Istanbul

Aveva 2.300 euro nel portafogli. Secondo la polizia il suicidio dovuto a una crisi di nervi perchè aveva perso un volo e non poteva ricomprare il biglietto

Jacky Sutton aveva con sé i soldi necessari ad acquistare un biglietto aereo dopo aver perso il suo volo. Con il passare delle ore nuovi dettagli rendono sempre più fitto il mistero della morte dell'ex giornalista della Bbc, trovata impiccata sabato notte in una toilette dell'aeroporto Ataturk di Istanbul. Nel suo portafogli, rivela oggi il quotidiano Haberturk, sono stati trovati 2.300 euro in contanti.

Una scoperta che fa crollare la ricostruzione suggerita subito dopo il ritrovamento del cadavere della donna. Sin dall'inizio una sua crisi nervosa poco prima del presunto suicidio era stata ricollegata a una supposta mancanza di denaro per comprare un nuovo biglietto aereo dopo aver perso il volo per Erbil, in nord Iraq, dove si trovava il suo ufficio da direttrice locale dell'Iwpr (Insitute for War and Peace Reporting).

Una ricostruzione apparsa dubbia sin dall'inizio, anche perché le spese, come confermato anche dal direttore esecutivo dell'Iwpr, Anthony Borden, sarebbero state coperte come al solito dall'organizzazione. Dunque, la ragione di un eventuale suicidio della donna va cercata altrove. Scavando nel passato di Sutton, alcuni tabloid inglesi raccontano ora dell'uso di antidepressivi per traumi da stress di cui avrebbe sofferto dopo un'esperienza di vent'anni fa in Eritrea, dove sarebbe stata accusata di spionaggio. Ma amici e colleghi continuano a escludere che la donna potesse pensare al suicidio. A chiarire molti misteri dovrà essere l'autopsia.

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