Bomba contro un bus in Aghanistan, almeno 11 morti

Ventotto le persone rimaste ferite

Una bomba posizionata sul ciglio di una strada nella provincia di Zabul, in Afghanistan, ha colpito un autobus durante la notte uccidendo almeno 11 persone e ferendone 28. Lo ha reso noto il portavoce del ministero degli Interni, Tareq Arian. L'attacco è stato messo a segno poche ore prima che i talebani annunciassero un cessate il fuoco di tre giorni per Eid al-Fitr, la festa che si celebra questa settimana per la fine del Ramadan

Decine di ragazze sono state invece sepolte ieri in un cimitero in cima a una collina a Kabul, il giorno dopo l'attentato davanti a una scuola femminile, il più sanguinoso attacco in Afghanistan in oltre un anno.
    Una serie di esplosioni si è verificata davanti all'istituto per ragazze mentre i residenti stavano facendo shopping, uccidendo più di 50 persone, la maggior parte studentesse di una scuola superiore e ferendone circa 100. L'attacco è avvenuto nel distretto Hazara di Dasht-e-Barchi, a ovest della capitale afghana, popolato principalmente da sciiti Hazara. Il governo ha puntato il dito contro i talebani per l'attacco, ma questi ultimi hanno respinto le accuse e hanno rilasciato una dichiarazione in cui si afferma che la nazione doveva "salvaguardare e prendersi cura dei centri e delle istituzioni educative". Le esplosioni di sabato sono avvenute mentre l'esercito degli Stati Uniti prosegue nel ritiro delle ultime 2.500 truppe dal Paese devastato dalla violenza, nonostante i vacillanti sforzi di pace tra i talebani e il governo afghano per porre fine a una guerra lunga decenni.
    I parenti delle vittime hanno iniziato a seppellire i morti in un sito in cima a una collina noto come il "cimitero dei martiri", dove riposano le vittime degli attacchi contro la comunità Hazara. Gli Hazara sono musulmani sciiti e considerati eretici dagli estremisti sunniti. I musulmani sunniti costituiscono la maggioranza della popolazione afghana. 
   

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