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Germania: le reazioni in Italia e in Europa

La Francia spera in un 'governo forte e in tempi rapidi'. Beaune: 'Avviare da subito contatti con partiti coinvolti'

Anche se "è stato annunciato il risultato preliminare" delle elezioni politiche in Germania, la Cina "è disposta a collaborare con il nuovo governo tedesco per mantenere le relazioni bilaterali, il dialogo e la cooperazione in uno spirito reciprocamente vantaggioso e di apertura". E' il commento della portavoce del ministero degli Esteri Hua Chunying sul voto tedesco. "I fatti hanno dimostrato che finché Cina e Germania persistono nel consolidare e approfondire la fiducia reciproca trattandosi alla pari, le relazioni bilaterali possono raggiungere nuovi sviluppi" con "contributi attivi per gli scambi e la cooperazione Cina-Ue".

La Francia spera di avere "rapidamente" un cancelliere tedesco "forte" al suo fianco per far progredire l'Europa durante la sua presidenza dell'Ue, ha dichiarato il sottosegretario agli Affari europei, Clément Beaune. "Abbiamo interesse in Francia ad avere rapidamente un governo tedesco forte in carica" ha detto Beaune alla tv pubblica France 2. Il sottosegretario ha suggerito che "fin da ora" dovrebbero essere avviate discussioni informali con i partiti politici tedeschi coinvolti "affinché ci si conosca" e si "possa lavorare rapidamente" una volta che ci sarà un governo in carica a Berlino. Tutti sono "filo europei impegnati, coscienti", si è rallegrato Beaune, anche se non sulla stessa lunghezza d'onda: "ci saranno differenze, difficoltà a volte nella discussione con la Francia nei prossimi mesi". Ma, ha aggiunto, "è senza dubbio più facile discutere con i socialdemocratici sulle questioni di investimenti o di regole di bilancio e più facile con la CDU sulle questioni di difesa e sicurezza". Un Emmanuel Macron al momento più forte in attesa di un governo tedesco definito? "In Europa - ha commentato Beaune - se sei forte ma da solo non serve a granché perché non fai riforme sugli investimenti, sull'economia, sull'energia se non hai con te dei partner europei".

Il risultato ottenuto in Germania dalla Spd è un risultato 'incoraggiante' per il ministro della Salute, Roberto Speranza. "I socialdemocratici della Spd sono il primo partito in Germania. È un risultato molto incoraggiante da leggere con attenzione. La difesa di beni pubblici fondamentali come salute, lavoro, ambiente può essere - rileva Speranza - la matrice di una nuova stagione dei socialisti e democratici in Europa e in Italia".

"Congratulazioni a Olaf Scholz e alla Spd per la loro vittoria! Dopo questa crisi storica, non c'è tempo da perdere: l'Europa a bisogno di un partner forte e affidabile a Berlino per continuare insieme il lavoro per una ripresa sociale e verde": così in un tweet il presidente del Parlamento europeo David Sassoli.

"In Germania si va verso un'ampia vittoria delle forze europeiste. Un ottimo segnale. Di fatto, ancora una volta, è stato sconfitto il sovranismo": così il ministro Luigi Di Maio aveva commentato i primi risultati delle elezioni tedesche. 

"Congratulazioni a Olaf Scholz e all'Spd per una campagna elettorale così vittoriosa. Equità sociale, crescita sostenibile e transizione verde per un'Europa più forte", aveva scritto sul suo profilo Twitter il commissario europeo per l'Economia, Paolo Gentiloni, commentando il risultato del voto in Germania.

"Un gran risultato che conferma la tendenza: dalla pandemia non si esce verso destra, verso l'individualismo. Si esce verso sinistra verso valori di solidarietà e coesione sociale. Bene il voto tedesco che premia Scholz e la Spd. È un voto che rafforza l'Europa e l'europeismo. Una buona notizia per l'Europa e per l'Italia", il commento a caldo di Enrico Letta, segretario PD, al Tg3.

"Se verranno confermati i primi dati - aveva detto il leader della Lega Matteo Salvini -, con una clamorosa sconfitta del Centrodestra (Cdu-Csu ai minimi storici e senza premier dopo 16 anni) e la vittoria dei Socialisti, è ancora più importante che il Centrodestra italiano si riunisca e lavori insieme in Italia ma soprattutto in Europa. Uniti a Bruxelles, superando divisioni e interessi di partito, difenderemmo con più forza l'interesse nazionale italiano. Che la lezione tedesca sia di insegnamento, altrimenti l'ideologia socialcomunista in Europa non avrà più argini".

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