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Assange: tribunale in Ecuador gli ritira la nazionalità

Accogliendo una richiesta del ministero degli Esteri di Quito

Il Tribunale per i contenziosi amministrativi di Pichincha, in Ecuador, ha accolto una richiesta del ministero degli Esteri ecuadoriano ed ha ritirato la nazionalità concessa a Julian Assange, fondatore di WikiLeaks, nel 2017. Lo ha reso noto la radio Pichincha Comunicaciones di Quito.
    L'emittente ha precisato che la decisione, che è di primo grado e per la quale è previsto un appello, è stata presa dal tribunale la settimana scorsa ed è stata comunicata ieri all'avvocato ecuadoriano di Assange, Carlos Poveda.
    Quest'ultimo ha dichiarato alla stampa che "nella concessione della nazionalità ad Assange vi possono essere state irregolarità, ma deve comunque essergli concesso il diritto di difendersi, e per questo faremo appello".
    Il fondatore di Wikileaks si trova attualmente nella prigione di massima sicurezza di Belmarsh a Londra, in attesa di una nuova udienza per il suo possibile rilascio. 
   

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