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Da Rio a San Paolo migliaia protestano contro Bolsonaro

Chiedono impeachment per la gestione della crisi. Incidenti a San Paolo

Decine di migliaia di brasiliani sono scesi di nuovo in piazza ieri in centinaia di località del Paese per chiedere l'impeachment del presidente Jair Bolsonaro per la sua gestione della crisi sanitaria del coronavirus, con il bilancio della pandemia che supera il mezzo milione di morti. Quella di ieri è stata la quarta giornata di protesta organizzata dalla fine di maggio da partiti di sinistra e sindacati contro il presidente, che è anche oggetto di un'indagine su possibili irregolarità nella negoziazione dei vaccini da parte del governo.

Mentre i suoi avversari marciavano, Bolsonaro guidava la sua moto, accompagnato da diversi ministri, per le strade della capitale Brasilia, salutando i suoi sostenitori. A San Paolo, migliaia di persone si sono radunate nel centro città, sorreggendo cartelli con scritte come "destituzione ora" e "fuori Bolsonaro".

Al calar della notte, sono scoppiati alcuni incidenti che hanno coinvolto un gruppo di manifestanti che hanno attaccato una banca prima di essere dispersi dalla polizia con gas lacrimogeni, secondo le immagini televisive.
Anche a Rio, migliaia di persone vestite di rosso e con indosso mascherine hanno marciato gridando slogan come "Fuori il criminale corrotto". Nella città, come nelle altre 400 in cui si sono svolte le mobilitazioni, i manifestanti hanno denunciato il ritardo dell'inizio della campagna di vaccinazione in Brasile e hanno chiesto maggiori aiuti per le popolazioni povere che affrontano la pandemia.
La stampa brasiliana ha riportato manifestazioni in 20 dei 26 stati brasiliani. Né gli organizzatori né le autorità hanno diffuso stime sul numero complessivo dei manifestanti.
    
   

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