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Eruzione vulcano Nyiragongo: Unicef, 170 bimbi dispersi

E altri 150 separati da famiglie. Bilancio dei morti sale a 15

Oltre 170 bambini risultano dispersi mentre altri 150 sono stati separati dalle famiglie in seguito all'eruzione del vulcano Nyiragongo nell'est del Congo. E' la denuncia dell'Unicef, scrive la Bbc online. L'organizzazione ha poi aggiunto che saranno istituiti centri per aiutare i minori non accompagnati. Intanto, il bilancio delle vittime sale a 20, ma è probabile che il numero aumenti mano a mano che le autorità raggiungono le zone più colpite.

"Abbiamo appena scoperto cinque cadaveri", ha detto all'agenzia Afp Mambo Kawaya, leader della società civile, aggiungendo che le persone sono morte "asfissiate dal gas" mentre provavano ad attraversare i flussi di lava circa 13 chilometri a nord della città di Goma. Una sesta persona è in "condizioni critiche con problemi di respirazione ed è stata portata all'ospedale", ha detto ancora Kawaya. Goma, che ha circa 1,5 milione di abitanti e sorge all'ombra del vulcano e sulle rive del lago Kivu, è in balia di violente scosse di assestamento continuate durante la notte. Alcune forti scosse sono state avvertite anche nel confinante Ruanda.

Un terremoto di magnitudo 5,1 sotto al lago Kivu nel distretto di Rubavu alle 8.37 è stato seguito da un altro di magnitudo 4,5 alle 11.53, come ha detto il Ruanda seismic monitor (Rsm) via Twitter, specificando che le scosse sono state "prodotte dalle vibrazioni generate dal movimento del magma all'interno del vulcano". Decine di migliaia di abitanti di Goma hanno lasciato la città - con circa 7 mila di essi fuggiti in Ruanda - quando il Nyiragongo ha iniziato la propria eruzione.

 

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