Afghanistan: esplosione in una moschea, almeno 12 morti

Violato il cessate il fuoco scattato appena ieri

Almeno 12 persone sono rimaste uccise nell'esplosione avvenuta all'interno di una moschea a Kabul. Lo riferisce la polizia. L'attentato è avvenuto durante il cessate il fuoco di tre giorni scattato ieri dopo un accordo tra talebani e forze afghane per la festività musulmana dell'Eid al-Fitr, che arriva alla fine del mese di digiuno del Ramadan.
   Le violenze si sono intensificate nel Paese da quando Washington ha mancato la scadenza del primo maggio, concordata con i talebani lo scorso anno, per ritirare tutte le sue truppe. Washington e la NATO si sono ora impegnate a ritirare le loro truppe entro l'11 settembre.
   La violenza ha scosso diverse province nelle ultime settimane e nei giorni scorsi gli insorti hanno conquistato un distretto non lontano dalla capitale. Sabato una serie di esplosioni fuori da una scuola femminile della capitale ha ucciso più di 50 persone, per lo più ragazze adolescenti.
   Nel frattempo gli Stati Uniti hanno completato il loro ritiro dall'aerodromo di Kandahar, nel sud dell'Afghanistan, la seconda più grande base militare nel Paese per le forze statunitensi. "Non ci hanno ufficialmente consegnato la base, ma posso confermare che l'hanno lasciata mercoledì", ha detto il portavoce dell'esercito afghano a Kandahar, Khoja Yaya Alawi.
   

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