• Ciad: il presidente appena rieletto ucciso dai ribelli

Ciad: il presidente appena rieletto ucciso dai ribelli

Il Consiglio militare di transizione: "Elezioni dopo 18 mesi di transizione"

Il presidente del Ciad, Idriss Déby Itno, al potere da 30 anni, è morto per le ferite riportate mentre guidava l'esercito ciadiano nella lotta contro ribelli nel nord del Paese durante il fine settimana: lo ha annunciato il portavoce delle Forze armate, il generale Azem Bermandoa Agouna, leggendo un comunicato alla televisione di Stato.

"Il Presidente della Repubblica, Capo dello Stato, Capo Supremo delle Forze Armate, Idriss Déby Itno, ha appena esalato il suo ultimo respiro per difendere l'integrità territoriale sul campo di battaglia. È con profonda amarezza che annunciamo al popolo ciadiano la morte, martedì 20 aprile 2021, del maresciallo del Ciad ", ha annunciato il portavoce a "Tv Tchad". Deby era stato appena rieletto al primo turno di elezioni presidenziali svoltesi l'11 aprile ottenendo il 79% dei voti secondo i dati provvisori annunciati ieri. Dopo tre decenni di potere ininterrotto il presidente stava per ottenere un sesto mandato consecutivo per altri 6 anni. Il suo principale sfidante ed ex premier, Albert Pahimi Padacké, ha ottenuto il secondo posto con il 10% dei suffragi.

Le forze armate hanno annunciato che un Consiglio militare di transizione (CMT) guidato dal figlio del presidente, il tenente generale Mahamat Idriss Déby, prenderà il posto del defunto capo di Stato. L'esercito ha annunciato lo scioglimento di assemblea nazionale e governo, l'imposizione di un coprifuoco, la chiusura delle frontiere ma anche lo svolgimento di elezioni "democratiche" dopo un periodo di transizione.

"Il Consiglio militare di transizione (CMT)", presieduto dal tenente generale Mahamat Idriss Déby, "garantisce l'indipendenza nazionale, l'integrità territoriale, l'unità nazionale, il rispetto dei trattati e degli accordi internazionali e assicura la transizione per un periodo di 18 mesi ", ha annunciato alla televisione di Stato il portavoce dell'esercito, il generale Azem Bermandoa Agouna, in una dichiarazione firmata dal nuovo uomo forte del regime. "Nuove istituzioni repubblicane saranno costituite al termine della transizione attraverso l'organizzazione di elezioni libere, democratiche e trasparenti".

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