• Macron sul tetto di Notre-Dame a due anni dall'incendio

Macron sul tetto di Notre-Dame a due anni dall'incendio

"Reggeremo e ricostruiremo". Il presidente francese ha visitato il cantiere della cattedrale ed ha camminato sulle impalcature

Come un simbolo della Francia e dell'Europa dinanzi alla sfida della ricostruzione: a due anni esatti dall'incendio che devastò parzialmente Notre-Dame de Paris, il presidente francese Emmanuel Macron ha visitato oggi il cantiere della cattedrale in ricostruzione ed ha camminato - con un casco bianco, una tuta grigia e la mascherina - sulle impalcature che servono alla riparazione del tetto andato distrutto dalle fiamme. Il capo dello Stato, a 47 metri di altezza, ha lungamente dialogato con i responsabili del cantiere, indicando a più riprese l'enorme cratere che si è aperto sulla navata centrale dopo il crollo della guglia in fiamme, esattamente due anni fa, il 15 aprile 2019. Macron ha reso omaggio "all'immenso lavoro compiuto" in questi due anni e "all'orgoglio collettivo" di vedere la cattedrale riprendere vita.

La visita di Macron all'enorme sito della ricostruzione, a cui lavorano 35 imprese con l'obiettivo di riaprire nel 2024, è la prima dopo l'incendio. Anche il presidente Sergio Mattarella, in occasione della sua visita a Parigi per il cinquecentesimo anniversario dalla scomparsa di Leonardo Da Vinci, il 2 maggio 2019, si recò in visita al cantiere della cattedrale nel cuore di Parigi. I pompieri parigini che hanno salvato Notre-Dame dall'incendio "meritano la riconoscenza dell'Europa", disse il presidente della Repubblica, sottolineando l'amicizia e il legame "indistruttibile" che legano Italia e Francia, le due sorelle latine d'Europa oggi più che mai unite dinanzi alla sfida del Covid.

In un'intervista pubblicata questa mattina sul quotidiano Le Parisien, Macron ha tracciato un parallelo tra il cantiere della cattedrale e la mobilitazione contro il coronavirus: "Reggeremo e ricostruiremo", ha assicurato, sottolineando che "queste grandi sfide ci ricordano che siamo una nazione vivente che ha sempre cose da ricostruire e da fare". E dimostrano "la capacità del popolo francese di unirsi, superarsi, quando accade il peggio". Sul luogo della ricostruzione il leader francese era accompagnato oggi dalla sindaca di Parigi, Anne Hidalgo.

Dopo essere sceso dal tetto, il presidente, accompagnato anche dal suo emissario speciale per la ricostruzione, generale Jean-Louis Gorgelin, ha ripreso l'ascensore per arrivare sotto alla navata. Uno dei circa 200 operai che lavorano al cantiere ha formulato un auspicio: "Spero che, come vuole la tradizione, sarà il più giovane di noi a sistemare il galletto" sulla guglia della cattedrale. Intervistato poco prima da radio France Inter, Georgelin ha assicurato che sarà rispettato il termine del 2024, ma "questo - ha precisato - non significa che sarà tutto finito". Il restauro di alcune cappelle sarà "forse" ancora in corso, e "chiaramente all'esterno ci saranno ancora dei lavori", ha avvisato.

Per il restauro è stato raccolto un totale di 833 milioni di euro, grazie ad una colletta nazionale e internazionale che ha riunito 340.000 donatori. "Riconoscenza per il sostegno arrivato a Parigi dall'Italia e dal mondo intero per la ricostruzione di Notre-Dame", è stata espressa in un tweet dall'ambasciata di Francia a Roma. Da parte sua, la sindaca socialista Anne Hidalgo si è detta "ottimista" sul rispetto del calendario e si è mostrata unita e vicina al presidente, nonostante le rivalità politiche. Come a dire che Notre-Dame unisce tutti. Mentre la leader del Rassemblement National, Marine Le Pen, si interroga su Twitter: "A che punto è l'inchiesta?". Due anni dopo, gli inquirenti hanno finito le investigazioni sotto le macerie ma l'analisi dei prelievi dovrebbe durare ancora diversi mesi.

 

 

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