Oms, contagi in Europa in aumento

Dopo sei settimane in calo

"I casi di Covid sono in aumento in Europa dopo sei settimane di calo". Lo afferma l'Oms. (ANSA-AFP).

Mentre alcuni stati Usa come il Texas stanno rimuovendo ogni restrizione anti-Covid, i Cdc, la massima autorità in campo sanitario negli Stati Uniti, ribadiscono l'allarme per una quarta ondata di casi a causa delle varianti. E prevedono si possa arrivare fino a 564 mila morti entro il prossimo 27 marzo. Considerando che ad oggi dall'inizio della pandemia le vittime negli Stati Uniti sono quasi 517 mila, se si avverassero le previsioni dei Cdc si assisterebbe a circa 47 mila decessi in poco più di tre settimane, con una media di quasi 2 mila morti al giorno.

Non è il momento di allentare o rimuovere le restrizioni anti-Covid: è il monito lanciato dalle autorità federali statunitensi dopo l'annuncio della riapertura delle attività e della fine dell'obbligo della mascherina da parte dei governatori di Texas e Mississippi.

Joe Biden spera che gli americani e gli Stati Usa continueranno a seguire le direttive delle autorità sanitarie sull'uso delle mascherine e delle restrizioni anti Covid per salvare vite: lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki, rispondendo ad una domanda sulla decisione del Texas e del Mississippi di revocare l'obbligo di mascherina e di riaprire le attivita' al 100%.

C'e' forte allarme negli Stati Uniti per la diffusione delle varianti del Covid-19: solo i casi accertati sinora sono stati 2.581 ma le autorita' ritengono siano in realta' in numero ben piu' alto. Le mutazioni identificate sono quelle inizialmente individuate in Gran Bretagna, Sud Africa e Brasile. La maggioranza dei contagi - addirittura 2.506 - sono attribuibili alla variante inglese B.1.1.7 rinvenuta in in ben 44 Sati dell'Unione nonche' a Porto Rico e Washington DC. I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie hanno fatto presente che la identificazioni delle infezioni dovute a varianti avviene tramite analisi a campione, e non su tutti i nuovi casi che vengono registrati quotidianamente.

Il lockdown in Germania è stato prolungato fino al 28 marzo, ma in forma un po' più light. È questo l'esito del vertice Stato-Regioni che si è tenuto dal pomeriggio di oggi a Berlino. Da lunedì prossimo, sarà ammorbidito il divieto dei contatti: con la possibilità di incontro fra due nuclei abitativi, fino a 5 persone, (senza contare i minori di 14 anni). Le aperture sono previste per step.

Il governo australiano ha esteso la chiusura dei confini internazionali fino ad almeno il 17 giugno, citando l'emergenza all'estero di nuove varianti più contagiose del Covid-9, e lasciando così bloccati all'estero almeno 40 mila australiani, impossibilitati a rimpatriare. L'estensione, annunciata dal ministro della Salute Greg Hunt, porta a 15 mesi il periodo in cui i confini dell'Australia sono rimasti chiusi al resto del mondo, ed è impedito ai suoi cittadini di lasciare il paese salvo che ottengano un'esenzione. Il 'periodo di emergenza di biosicurezza umana', imposto il 17 marzo 2020, viene esteso "per assicurare che il governo australiano abbia i poteri per prendere ogni necessaria misura, per continuare a prevenire e controllare il Covid-19", ha detto il ministro. L'estensione è basata su consiglio medico ed epidemiologico, fornito dal Comitato australiano di protezione della salute e dall'Ufficiale medico capo federale - ha aggiunto. La misura di estensione stabilisce che il sistema di quarantena in hotel proseguirà fino ad almeno metà dell'anno, con la possibilità di estensione per il resto del 2021 - ha precisato Hunt.

Per frenare la diffusione della variante sudafricana in Tirolo, l'Austria punta sulle vaccinazioni a tappeto. L'obiettivo è di vaccinare tutta la popolazione oltre i 18 anni nel distretto amministrativo di Schwaz, nei pressi di Innsbruck. Biontech-Pfizer anticiperà a questo scopo 100.000 dosi già previste. "Abbiamo la possibilità di debellare la variante sudafricana a Schwaz", ha detto il cancelliere Sebastian Kurz in una conferenza stampa con il ministro della Salute e il governatore tirolese Guenther Platter. Il progetto pilota inizierà la prossima settimana e sarà seguito da ricercatori nazionali e internazionali. 

Superata la terza ondata di contagi, Israele cerca adesso di tornare gradualmente alla normalità di un tempo e questo week-end - per la prima volta da molti mesi - Tel Aviv offrirà la possibilità di assistere in uno stadio ai concerti di quattro cantanti. Fra venerdì e domenica Ivri Lider, Shalom Hanoch, Yardena Arazi e Dikla si esibiranno separatamente di fronte a 500 spettatori, tutti vaccinati da oltre una settimana con due dosi di Pfizer e dunque in possesso di un 'Green Pass'. Per loro sono stati approntati posti numerati e distanziati. Dopo l'annuncio del municipio, giunto in mattinata, gli organizzatori hanno registrato in pochi minuti il tutto esaurito. "Da mesi cerchiamo di organizzare eventi all'aperto per un pubblico folto'" ha detto il sindaco Ron Hulday. "Ora finalmente ne abbiamo la possibilità. Siamo determinati a tornare alla routine degli eventi culturali e di evasione, che rappresentano lo spirito di Tel Aviv'".
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Video ANSA




Modifica consenso Cookie