Tentato golpe in Armenia, tensioni in piazza

Il premier Pashinyan licenzia il capo delle forze armate che chiedeva le dimissioni del governo

(ANSA) - MOSCA, 25 FEB - E' caos in Armenia, dove il primo ministro Nikol Pashinyan ha destituito Onik Gasparyan - che aveva chiesto le sue dimissioni e quelle del governo - dal posto di capo dello Stato Maggiore delle forze armate. "Oggi ho firmato la decisione di sollevare Onik Gasparyan dalle sue funzioni.  Considero la sua dichiarazione come un tentativo di colpo di stato militare", ha detto Pashinyan durante un livestream sulla sua pagina Facebook. 

Pashinyan è poi sceso in strada per marciare nelle vie della capitale Erevan con i suoi sostenitori.  "La situazione è tesa ma dobbiamo evitare gli scontri", ha detto il premier attraverso un megafono, aggiungendo che la nuova instabilità politica che segue mesi di proteste contro il suo governo è "gestibile".  Un giornalista dell'AFP presente alla manifestazione ha detto che circa 20.000 persone si sono riversate in una piazza centrale, a un chilometro di distanza da una protesta dell'opposizione dove circa 10.000 manifestanti chiedono a Pashinyan di dimettersi. Attivisti dell'opposizione hanno anche bloccato con barricate viale Baghramyan, la strada centrale di Erevan, dove si trovano il Parlamento e l'ufficio presidenziale. "Stiamo issando le barricate per costringere il Parlamento a riunirsi per una sessione e votare la destituzione del primo ministro Pashinyan", ha detto il candidato dell'opposizione Vazgen Manukyan. "Siate pronti, staremo qui anche di notte", ha aggiunto rivolgendosi ai sostenitori.

Il presidente armeno Armen Sarkissian ha detto che sta prendendo provvedimenti per cercare di uscire dalla crisi. "Sto intraprendendo urgentemente dei passi per alleviare le tensioni e cercare dei modi per risolvere la situazione in modo pacifico: invito tutti a manifestare sobrietà e moderazione", ha detto Sarkissian in una dichiarazione diffusa dal suo servizio stampa.   

Da parte sua la Russia, stretta alleata dell'Armenia, ha fatto sapere di seguire gli sviluppi con un senso di preoccupazione ma crede che sia esclusivamente un affare interno. Mentre l'ufficio dell'Alto rappresentante per la politica estera della Ue, Josep Borrell, ha fatto sapere che "l'Unione europea segue molto da vicino gli sviluppi e chiede a tutti gli attori di mantenere la calma e di evitare qualsiasi retorica o azioni che
possano portare a un'ulteriore escalation". 

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