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Russia, pugno duro contro manifestanti pro-Navalny

Staff dell'oppositore di Putin annuncia nuove manifestazioni

La polizia russa ha arrestato numerosi sostenitori dell'oppositore Alexei Navalny, scesi in piazza dopo il suo appello a protestare contro il presidente Vladimir Putin. Sono oltre 3.400 le persone fermate dalla polizia nelle proteste. Lo sostiene l'ong Ovd-Info su Twitter. Le autorità avevano promesso una dura repressione ammonendo che gli eventi pubblici non autorizzati sarebbero stati "immediatamente soppressi". Le prime proteste si sono svolte in Estremo Oriente e in Siberia, comprese Vladivostok, Khabarovsk e Chita, dove diverse migliaia di persone sono scese in piazza, hanno detto i sostenitori di Navalny.

"Il prossimo fine settimana terremo nuove proteste in tutto il Paese. Alexey Navalny deve essere immediatamente rilasciato dalle grinfie dei suoi assassini e le nostre richieste, assolutamente giuste, devono essere soddisfatte". Lo ha detto su Twitter Leonid Volkov, coordinatore della rete regionale del Fondo Anti-Corruzione di Navalny.

 

In centro a Mosca in Piazza Pushkinskaya la polizia sta effettuando un gran numero di fermi, anche con metodi duri, per prevenire una manifestazione a sostegno dell'oppositore Alexei Navalny. Un giornalista dell'ANSA sul posto è stato tra l'altro testimone del fermo di un ragazzino di circa 12 anni. Vengono segnalati scontri tra i manifestanti e la polizia in tenuta antisommossa a Mosca, all'angolo tra la Petrovka e lo Strastnoy Boulevard. Lo riporta RBK, che pubblica un video. La polizia usa i manganelli

I manifestanti, per ora non particolarmente numerosi, urlano alla polizia 'Fascisti, fascisti'. La piazza Pushkinskaya, nel centro di Mosca, si sta riempiendo di manifestanti per la manifestazione a sostegno dell'oppositore Alexiei Navalny. Lo constata il corrispondente dell'ANSA sul posto. Non solo la piazza ma anche le strade limitrofe sono piene di gente. Gli automobilisti sulla centrale Tverskaya suonano il clacson in segno di sostegno, come nelle manifestazioni dei mesi scorsi in Bielorussia contro il presidente Alexandr Lukashenko.

A Mosca la polizia ha iniziato a fermare i manifestanti pro-Navalny ancora prima dell'inizio ufficiale della protesta contro l'arresto dell'oppositore. Secondo la testata online Meduza, oltre 20 persone sono state fermate nei pressi di Piazza Pushkin. Gli agenti trattengono chi ha in mano cartelli con slogan pro-opposizione come "Libertà per i prigionieri politici". 

Le prime manifestazioni contro l'arresto del principale rivale di Putin, Alexiei Navalny sono iniziate nell'est russo, dove si registrano anche i primi fermi a Vladivostok e Khabarovsk. 

La Farnesina "segue con preoccupazione l'arresto di centinaia di manifestanti scesi in piazza in diverse città russe per richiedere la liberazione di Navalny". Lo si legge in un Tweet della Farnesina, che aggiunge: "Continuiamo a chiedere il suo rilascio immediato e ci aspettiamo che vengano rispettati i suoi diritti".
   

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