• Coronavirus, Germania inserisce Madrid nella lista dei paesi a rischio

Coronavirus, Germania inserisce Madrid nella lista dei paesi a rischio

Chiudono 10 scuole in Vestfalia In Spagna chiudono le discoteche, restrizioni nei bar. Divieto di fumo in strada. Per Gb, Parigi e Marsiglia ad alto rischio

La Germania ha inserito la Spagna fra le zone a rischio per il Coronavirus. Lo scrive la Dpa. Fanno eccezione però le isole Canarie, escluse dall'inasprimento delle misure per chi rientra dalle ferie. La decisione comporta che chi torna dalle vacanze nel Paese europeo deve sottoporsi al test, e restare in quarantena fino al risultato. Anche le Baleari, e quindi l'isola di Maiorca, amatissima dai turisti tedeschi, rientrano nella zona rossa per il governo tedesco. A rischio vengono ritenute, in Germania, tutte le aree in cui si registrano oltre 50 casi settimanali nuovi di contagio, per ogni 100 mila abitanti. Finora sono 130 i Paesi inseriti nella lista. Intanto anche la Germania fa i conti con la seconda ondata. Il Covid non risparmia le scuole: anche nel Nordreno-Vestfalia, due giorni dopo la riapertura, 12 istituti scolastici risultano colpiti dall'epidemia. Due hanno già dovuto richiudere i battenti, mentre nelle altre dieci scuole sono state previste chiusure parziali, con gruppi e classi in quarantena. Nella Germania in cui il Covid incalza, con numeri di contagi quotidianamente in rialzo (oggi sono stati segnalati 1449 positivi nuovi registrati nel giro di 24 ore dal Robert Koch Institut), la questione della riapertura delle scuole - e delle modalità, diverse di regione in regione - accende gli animi e il dibattito. Dal vertice di ieri, fra Angela Merkel e i ministri dell'Istruzione dei Laender, è venuta fuori la volontà di rafforzare la digitalizzazione degli istituti scolastici: tasto debole della locomotiva d'Europa. Nei piani emersi dall'incontro, riferiti dalla Dpa, ci sono la dotazione dei docenti di laptop di servizio, tariffe economiche (massimo 10 euro al mese) per l'accesso al web degli scolari, e l'installazione di internet veloce in tutte le scuole: misure che potrebbero costare fino a 500 milioni di euro.

Stretta anche in Spagna. Il governo spagnolo ha deciso la chiusura delle discoteche ed altre misure restrittive, anche per gli orari dei bar, per far fronte alla seconda ondata dell'epidemia di coronavirus. Lo ha annunciato il ministro della sanità Salvador Illa, come riferisce El Pais. Nel Paese, ieri erano stati registrati quasi 3.000 nuovi casi in 24 ore, tanto che il ministro aveva convocato una riunione d'urgenza con le autonomie.   Il governo spagnolo ha disposto il divieto di fumo per strada se non può essere rispettata la distanza di 2 metri. La misura, già introdotta in Galizia e nelle Baleari, ora è estesa a tutto il paese. Il ministro della salute Salvador Illa ha annunciato 11 misure come la chiusura dei locali notturni e un maggiore controllo sull'utilizzo delle bottiglie nei locali. Illa ha poi raccomandato: limitare gli incontri ai gruppi più vicini, non superare un massimo di 10 persone e fare test frequenti in centri sociali e sanitari.

La prefettura di Parigi ha deciso di vietare i raduni di oltre 10 persone qualora non siano garantite adeguate protezioni o distanziamento. L'obbligo di indossare la mascherina è stato intanto esteso ad altri quartieri.

I dipartimenti di Parigi e Marsiglia sono stati classificati zone ad alto rischio contagio da coronavirus dalle autorità francesi. Lo riferisce Le Figaro citando il decreto del governo pubblicato sulla gazzetta ufficiale di oggi. In base a questa classificazione, i prefetti locali potranno adottare misure più restrittive per contenere la diffusione del virus. Nelle due città è già in vigore l'obbligo di mascherina anche all'aperto in aree particolarmente affollate. Ieri la Francia ha sfiorato il picco di 2700 contagi giornalieri: la Gran Bretagna ha deciso di imporre una quarantena di 14 giorni per chi arriva da oltre Manica (e da altre località europee), a partire da domattina alle 4.

Corsa ai biglietti di treni e aerei e prezzi alle stelle dopo l'annuncio del governo britannico che i britannici che rientreranno dalla Francia il 15 agosto dovranno trascorrere due settimane in quarantena per contenere il rischi di diffusione del coronavirus. Eurotunnel, riporta la Bbc, ha annunciato che tutti i treni con il posto per le auto sono prenotati fino a domenica mattina e ha anche avvertito i passeggeri di non presentarsi al terminal senza biglietto. E' poi aumentato nel raggio di qualche ora il costo dei pochi posti rimasti sull'Eurostar che pas sa sotto la Manica: il biglietto più economico da Parigi a Londra si vende adesso a 209,50 sterline (circa 232 euro), mentre per l'ultimo treno di questa sera si può arrivare a spendere fino a 269,50 sterline. In aumento anche i biglietti degli aerei con la tratta Parigi-Londra venduta a 6 volte il prezzo normale e la maggior parte dei posti esuarita in pochi minuti dall'annuncio di Downing Street. Il prezzo più economico della British Airways è 450 sterline (circa 498 euro), della Air France 531 sterline. Stando ai dati di Google Flight oggi ci sono solo tre voli per la Gran Bretagna che hanno ancora posti disponibili. Si calcola che al momenti sono circa 160.000 i britannici in vacanza in Francia.

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