• Papa Francesco al campo profughi di Sofia, migranti croce dell'umanità

Papa Francesco al campo profughi di Sofia, migranti croce dell'umanità

Papa Francesco al campo profughi di Sofia, migranti croce dell'umanità

Questa mattina, lasciata la Nunziatura Apostolica di Sofia, papa Francesco si è trasferito in auto al Centro Profughi "Vrazhdebna" nella periferia ddella capitale bulgara. Al Suo arrivo, alle ore 8.25 (7.25 ora di Roma), il Papa è stato accolto dal direttore del Centro e dal direttore della Caritas all'ingresso principale della struttura, un ex edificio scolastico adibito a centro di accoglienza profughi.

 

Parlando ai rifugiati. il papa ha fatto riferimento agli "orrori" nel "lasciare la propria patria e cercare di inserirsi in un'altra patria". "Ma c'è sempre una speranza", ha detto nel suo breve intervento. "Oggi il mondo dei migranti e dei rifugiati è un po' una croce dell'umanità, è una croce che tanta gente soffre", ha affermato il Pontefice. "Apprezzo la vostra buona volontà - ha aggiunto -. Vi auguro il meglio, a voi e ai vostri concittadini che avete lasciato nella vostra patria. Che Dio vi benedica".

Francesco si è recato nel refettorio dove si trovavano riunite circa 50 persone tra genitori e bambini. I bambini presenti nel Centro provengono da Siria ed Iraq. Dopo il breve saluto di una volontaria, il canto eseguito dai bambini e il dono dei disegni dei piccoli al Papa, il Pontefice ha salutato le famiglie accolte nel Centro e rivolto loro alcune parole.

Quindi, ha impartito la sua benedizione e si è congedato, trasferendosi in auto all'Aeroporto Internazionale di Sofia per partire alla volta di Plovdiv, da dove poi raggiunge Rakovsky, "cuore" cattolico della Bulgaria, per la messa con le primo comunioni a 242 bambini provenienti da tutto il Paese.

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