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Gaza: Lieberman, ipocrisia indagini su morte reporter

In Siria mezzo milione morti ma Consiglio sicurezza non riunito

Sono motivate da "ipocrisia" le richieste giunte da più parti per un'indagine sull'uccisione, venerdì al confine con Israele, del fotoreporter di Gaza. "Questa è la marcia dell'ipocrisia, è la marcia della follia a cui siamo abituati". Lo ha detto il ministro della difesa Avigdor Lieberman alla radio militare. "In Siria sono morte mezzo milione di persone, di cui 48 civili la scorsa notte. Ma il Consiglio di sicurezza Onu non è convocato e la Lega araba fa finta di niente. È pura ipocrisia".

Sono stati nove i palestinesi uccisi nei violenti scontri di venerdì con l'esercito israeliano sul confine tra Gaza e lo stato ebraico. Lo confermano fonti mediche della Striscia che parlano anche di 1354 feriti, di cui 33 gravi. Tra loro c'è anche il giornalista palestinese Yasser Murtaja colpito nel sud della Striscia. In ospedale è morto uno dei palestinesi ferito negli scontri di venerdì 30 marzo.  L'Ue, facendo un bilancio dei palestinesi uccisi e feriti dal fuoco israeliano, ha esprresso seri dubbi sull'uso proporzionato della forza, mentre l'ambasciatore palestinese all'Onu Riyad Mansour ha accusato gli usa di aver, per la seconda volta, bloccato una dichiarazione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu a sostegno del diritto dei palestinesi a "manifestare pacificamente" e la richiesta del segretario generale dell'Onu Antonio Guterres di "una inchiesta indipendente" sui fatti di Gaza.


Abu Mazen condanna uccisioni e repressione  - Il presidente palestinese Abu Mazen ha condannato "le uccisioni e la repressione svolte dalle forze di occupazione israeliane a fronte della manifestazione di massa pacifica" sul confine di Gaza. In un comunicato della presidenza - riferito dalla Wafa - è stato chiesto, alla Ue, all'Onu e alla Lega Araba "di fermare questa brutale uccisione e volontaria dell'esercito di occupazione a fronte di innocenti e indifesi che sono andati in una marcia pacifica per difendere il loro diritto di vivere".

Esercito Israele, Hamas è responsabile dei morti - "Chi ha provocato le vittime è chi ha inviato quelle persone al confine. Hamas è responsabile dei morti": lo ha dichiarato il portavoce militare israeliano, Ronen Manelis, al termine di una giornata di gravi incidenti lungo la linea di demarcazione fra Israele e Gaza. "Hamas - ha aggiunto - ha trascinato la Striscia verso una giornata di violenti disordini. Il nostro esercito ha compiuto appieno la propria missione. Non abbiamo avuto perdite, non si sono verificate infiltrazioni sul confine, e la nostra sovranità non è stata infranta".

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