Isis perde terreno in Siria e Iraq

Dal gennaio 2015 un quarto di territorio in meno

Lo stato islamico ha perso oltre un quarto del suo territorio dal gennaio del 2015, momento della sua massima espansione in Siria e Iraq. E' quanto emerge da nuovi dati dell'istituto di studi Ihs Conflict Monitor che, pur evidenziando un rallentamento negli ultimi tre mesi nell'avanzata contro i jihadisti, sottolinea però l'importanza strategica dei più recenti arretramenti dell'Isis. "La perdita di un accesso diretto alle strade che portano al confine con la Turchia - si legge nel rapporto - riducono fortemente la capacità del gruppo di reclutare nuovi combattenti dall'estero".
    Nel gennaio 2015 la zona controllata dallo Stato islamico era pari a 90.800 km quadrati, diventati oggi 65.500.
   

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