Putin, mettere fine a violenze

Leader Cremlino si rivolge "a tutte le parti coinvolte"

Il presidente russo Vladimir Putin "chiede a tutte le parti coinvolte nel conflitto" nel sud est ucraino "di mettere fine urgentemente alle azioni militari e a qualsiasi altra manifestazione di violenza". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, citato dall'agenzia Tass.

Ucraina dell'est sempre nel sangue. Undici civili sono morti e 42 sono rimasti feriti nelle ultime 24 ore nell'autoproclamata repubblica di Donetsk, ha riferito il suo 'ministro' della difesa Masurin, citato da Interfax. Vittime anche dall'altra parte del fronte, con cinque soldati ucraini morti e 29 feriti nello stesso arco di tempo. Il governatore di Lugansk, (filo Kiev), ha riferito invece di due civili uccisi da bombardamenti di separatisti in un villaggio. Intanto Alexander Zakharcenko, leader dell' autoproclamata repubblica di Dontesk, ha annunciato che tra dieci giorni sarà annunciata una mobilitazione generale che interesserà sino a 100 mila persone. ''All'inizio saranno volontari, poi vedremo cosa fare'', ha spiegato. Si prevede di creare tre brigate di fanteria motorizzata da usare per una contro offensiva.
Mentre, secondo il New York Times che cita alcune fonti, gli Usa starebbero valutando l'ipotesi di fornire armi e attrezzature alle forze di Kiev. 

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