Mondo
  1. ANSA.it
  2. Mondo
  3. Africa
  4. Massacro Boko Haram in Nigeria, si temono duemila morti

Massacro Boko Haram in Nigeria, si temono duemila morti

Sedici villaggi rasi al suolo. Libia, 'giustiziati' due reporter

Ammazzati a uno a uno a colpi d'arma da fuoco o con i machete, uomini anziani, donne e bambini inseguiti nelle strade e nella foresta, finiti dopo essere stati atrocemente mutilati.
Non si riescono a contare le vittime della carneficina nella città di Baqa, nel nord-est della Nigeria, dove dei circa diecimila abitanti almeno 2.000 sarebbero stati uccisi dagli integralisti islamici Boko Haram in meno di una settimana. Non si riescono a contare anche perché si spera che tra coloro che mancano all'appello qualcuno sia riuscito a salvarsi attraversando le frontiere con il Ciad e con il Camerun. E perché decine di cadaveri restano abbandonati nelle strade senza che nessuno abbia il coraggio o la forza di seppellirli. 
Amnesty International, che ha operatori nella zona, ha confermato "il peggior massacro nella storia dei Boko Haram". E tragiche testimonianze arrivano da qualche sopravvissuto: abitanti della città devastata sono fuggiti a bordo di piccole imbarcazioni affrontando le acque del lago Ciad, hanno raggiunto isolotti prima che le barche affondassero e da giorni sono privi di qualunque mezzo di sussistenza. "Stanno morendo di fame e di stenti", ha raccontato un ragazzo aggiungendo che la stessa sorte sta colpendo nella foresta feriti e anziani.
In Nigeria, il più popoloso Paese d'Africa, l'avvicinarsi delle elezioni legislative e presidenziali  (14 febbraio) è ormai quasi quotidianamente segnato dagli assalti dei fondamentalisti islamici nel nord-est.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Video ANSA



Modifica consenso Cookie