Economia

Nucleare, Cingolani frena. L'Enel: non è realistico ripensarci

L'ad Starace: 'Accelerare sulle rinnovabili'. Sull'atomo interviene la Cei, il cardinale Bassetti: attenti a dargli la patente di sviluppo

Nella transizione energetica bisogna fare in fretta, ma la strada non è il nucleare. "Nel mix energetico italiano meno combustibili fossili ci sono e meglio stiamo tutti. Quanto più velocemente ci disfiamo della percentuale di energia che stiamo producendo da fonti fossili, tanto meglio siamo messi dal punto di vista energetico. Per fare questo è necessario accelerare gli investimenti nelle rinnovabili". Lo ha detto l'a.d di Enel Francesco Starace al workshop Ambrosetti. Sul nucleare Starace chiude, "no, non è realistico pensare a una riconsiderazione. Quello che viene definito 'nuovo nucleare' "non è tanto nuovo come sembra".

"Io non ho fatto nessuna proposta, ho parlato agli studenti degli studi che si stanno conducendo, anche perchè ad oggi non c'è una tecnologia". Così il ministro della transizione ecologica, Roberto Cingolani, intervista da Rai News 24 a margine del Forum Ambrosetti a Cernobbio. "Ma e' bene parlarne - aggiunge - prima che qualunque scelta consapevole debba essere fatta; prima di prendere delle decisioni bisogna sapere di cosa si sta parlando. Francamente sono colpito dalla polemica, ma credo faccia parte della dialettica".

"Conto tantissimo in questo chiarimento con Conte del 14. Conte conosce bene le nostre sensibilità. E' giusto che sia il leader di una forza a chiarire la linea. Fortunatamente non ho notizie di alcuna proposta sul nucleare nel governo, altrimenti la bloccherei senz'altro", dice il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

Citando questo pomeriggio don Tonino Bello, il cardinale presidente della Cei, Gualtiero Bassetti, ha detto che "non sempre lo sviluppo è sinonimo di progresso": infatti, "le 'armi moderne' non sono un indice di sviluppo, sebbene siano tristemente un segno di progresso; 'le articolazioni scientifiche' dell'economia moderna, che impediscono ad alcuni popoli di progredire, sono addirittura una 'involuzione'; lo stesso ragionamento si può fare per le moderne tecniche fotografiche che caratterizzano le 'patinatissime pagine della pornografia' o infine il nucleare a cui bisogna 'stare molto attenti a dargli la patente di sviluppo'".

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