Conte ai sindacati: 'Lavoriamo su riforma Paese'

Per le Confederazioni 'ancano risposte su assunzioni e rinnovo contratti'

Il confronto atteso tra il governo con il premier Giuseppe Conte e Cgil, Cisl e Uil sulla legge di bilancio arriva dopo l'ok definitivo al testo da parte del Consiglio dei ministri ed i sindacati protestano, respingendo il metodo. Il presidente del Consiglio rimarca la linea del dialogo ma chiarisce: "Io non ho mai parlato di concertazione. Ho incontrato decine di volte i sindacati, ma non ho mai parlato di concertazione". "La Uil in passato ha mai scritto una manovra con il governo?", è la domanda rivolta dal presidente del Consiglio al numero uno della Uil, Pierpaolo Bombardieri, il primo ad aver lamentato di essere stato chiamato al tavolo di confronto solo dopo l'approvazione della manovra e dopo che il governo l'ha "illustrata sui social". Per cui fa trasmettere il suo intervento in diretta Facebook, diretta nella quale finisce per pochi minuti lo stesso Conte. Ma "non abbiamo nulla da nascondere, l'importante è saperlo. D'ora in poi anche noi possiamo fare una diretta streaming...", ribatte il premier.

Conte comunque assicura ai sindacati che "potremo lavorare insieme per una riforma complessiva del Paese. Vi propongo di approfondire" la legge di bilancio e rivedersi "durante l'iter parlamentar" e anche sul Recovery Fund. Sul merito e in particolare sul fronte della Pa, le sigle di categoria Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl e Uil-Pa si dicono pronte a mettere in campo lo sciopero dei settori pubblici, perché - sostengono - sulle assunzioni ed il rinnovo dei contratti nella Pubblica amministrazione nella manovra "non ci sono risposte adeguate" e reclamate da tempo. Anche qui, la risposta di Conte è chiara: "Siamo in un periodo in cui si proporranno nuove e diverse disuguaglianze. Un impiegato pubblico oggi, non muovendosi da casa, può esercitare la propria attività con risparmio di tempo e risorse, mentre molte altre categorie stanno soffrendo veramente. Ad esempio gli esercizi commerciali e le partite Iva hanno serie difficoltà". Il confronto dei segretari generali Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Pierpaolo Bombardieri, con il presidente del Consiglio ed i ministri del Lavoro, dell'Economia e dello Sviluppo economico, Nunzia Catalfo, Roberto Gualtieri e Stefano Patuanelli, va avanti per oltre tre ore. Con Gualtieri che sottolinea come la manovra "potrà essere per certi aspetti potenziata. Rafforzeremo - dice parlando nel corso della riunione - l'intervento sia sul 2020 che sul 2021 attraverso lo scostamento di bilancio": In un quadro che "va letto nell'intreccio" con il Recovery plan e i decreti ristori. E che, dunque, avrà anche altri spazi di confronto. Sulla Pubblica amministrazione, invece, va avanti la mobilitazione. "Da anni chiediamo di mettere a fuoco la grave emergenza occupazione nelle pubbliche amministrazioni", dicono i rispettivi segretari generali di Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl e Uil-Pa, Serena Sorrentino, Maurizio Petriccioli, Michelangelo Librandi e Nicola Turco, e neanche sul fronte contrattuale "il governo ha scelto di investire" per rilanciare una riforma "urgente e necessaria del sistema di classificazione e un grande piano di riqualificazione del personale". I sindacati rimarcano che sono "poche le risorse per il salario".

Non ci sta la ministra della Pa, Fabiana Dadone, che parla di atteggiamento "fuori scala" dei sindacati e rivendica come i fondi messi in campo siano "senza precedenti" e rispondano "ad esigenze concrete e dettagliate". Per i sindacati, invece, allo stato attuale, rispetto alle dichiarazioni del governo delle scorse settimane, "non si intravede quella svolta necessaria". Si preparano così alla mobilitazione generale.

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