Ubi su valore rilancio di Intesa. Parola a cda

Per gli analisti è sempre più vicino il successo dell'Ops

Ubi Banca festeggia in Borsa dopo che Intesa Sanpaolo ha deciso di rilanciare l'Offerta pubblica di scambio sull'istituto guidato da Victor Massiah, aggiungendo un corrispettivo in denaro pari a 0,57 euro. Dopo la mossa di Intesa Sanpaolo ora tocca al consiglio d'amministrazione di Ubi, atteso presumibilmente per la prima metà della settimana, per l'aggiornamento del parere sull'offerta. Intanto le azioni conferite all'ops hanno raggiunto il 5,23% del capitale di Ubi. L'offerta pubblica di scambio prevedeva inizialmente 1,7 azioni Intesa per ogni azione Ubi al quale ora è stato aggiunto anche il corrispettivo in contanti. Sulla base del prezzo ufficiale delle azioni di Intesa Sanpaolo al 14 febbraio (pari a 2,502 euro), l'offerta ora esprime una valorizzazione pari a 4,824 per ciascuna azione di Ubi Banca e dunque incorpora un premio del 44,7% rispetto al prezzo dell'azione Ubi Banca. Nella prima seduta di Borsa dopo il rilancio i titolo delle due banche si sono mostrati in linea con il rilancio dell'Opas. Ubi ha chiuso le contrattazioni in rialzo del 14,02% a 3,726 euro mentre Intesa ha guadagnato l'1,23% a 1,8544 euro. Moltiplicando valore di una azione di Intesa con 1,7 (concambio) e aggiungendo la somma di 0,57 centesimi si ottiene infatti un prezzo di 3,722 euro, in linea con il prezzo di Borsa di Ubi. Gli analisti finanziari sono tutti concordi nel ritenere che il rilancio consentirà a Intesa Sanpaolo di attestarsi "sopra il 67% del capitale di Ubi, rendendo il consolidamento più facile e il conseguimento delle sinergie più fattibile", affermano gli analisti di Fidentiis. Il rilancio era atteso ma la sua "dimensione - aggiungono - è leggermente superiore alle nostre attese". Ubs ritiene che l'offerta ora è destinata a "sorprendere il mercato". La componente in contanti ha un impatto "marginale sul Cet1 della nuova entità e Intesa Sanpaolo ha mantenuto tutti gli obiettivi finanziari dell'operazione invariati", commenta Hsbc . Il prezzo offerto per Ubi (implicito 3,605 euro sulla base di un rapporto di cambio 1,7 e 0,57 euro in contanti) è molto più alto della "nostra valutazione di Ubi standalone. Intesa Sanpaolo giustifica un prezzo così alto per le sinergie che si aspetta di ottenere (700 milioni di euro al lordo delle imposte entro il 2024)", afferma Bank of America. Il rilancio deciso da Intesa ha convinto tre azionisti di peso di Ubi Banca ad aderire all'offerta. Hanno dato il via libera le Fondazioni Crc, che detiene un pacchetto del 5,9%, e Bml (3,95%) ed il sindacato azionisti bresciano (7,67%). Precedentemente si era espressa a favore Cattolica Assicurazioni (1%)

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