Gualtieri: 'Da luglio -7 miliardi di tasse a 16 milioni italiani'

Lagarde ottimista: 'Probabilmente il peggio è alle già spalle'

I ritardi sul pagamento della Cig, le lungaggini sulla concessione dei prestiti alle imprese da parte della banche, anzi di alcune banche come hanno più o meno differenziato il comportamento degli istituti di credito i diversi esponenti del Governo. Ma anche una risposta alle imprese e al mondo produttivo con l'impiego di risorse che nella storia recente della Repubblica non si erano mai viste. E visto il contesto della pandemia non era scontato. Il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri sintetizza il tutto ricordando che dal primo luglio per 16 milioni di italiani ci sarà comunque un alleggerimento fiscale pari a sette miliardi. "Abbiamo ridotto le tasse a 16 milioni di lavoratori e dal primo luglio gli stipendi aumenteranno per 16 milioni di persone, per 4,5 milioni aumenteranno di 100-80 euro netti al mese, per 11 milioni i vecchi 80 euro arriveranno a 100 euro, un aumento significativo, sono sette miliardi di tasse tagliate in modo permanente, un primo passo della riforma più ampia dell'Irpef".

Intanto la Bce, assieme alle altre banche centrali globali, è pronta a una "risposta imponente" di fronte alla crisi economica innescata dal Covid, incluso un allargamento ulteriore degli asset accettati come garanzie a fronte della liquidità erogata, ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, al Northern Light Online Summit. Lagarde ha notato che "probabilmente abbiamo passato il punto peggiore" della "peggior crisi in tempi di pace" ma che la ripresa sarà particolarmente complicata, discontinua e disomogenea fra i Paesi: "non torneremo al precedente status quo", ha detto Lagarde riferendosi ad alcuni settori economici che saranno colpiti forse irrimediabilmente. 

"Probabilmente abbiamo superato il punto più basso e lo dico con un po 'di trepidazione ", dice Lagarde, secondo quanto scrive l'Agenzia Bloomberg, precisando che però alcuni settori: "le industrie aeree, le industrie dell'ospitalità, le industrie dell'intrattenimento usciranno da questo processo di recupero n modo diverso e alcuni di loro saranno probabilmente irrimediabilmente feriti".

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