Borsa: per l'Europa nuovo ko. Milano -3,28%. Lo spread sale a 217

Parigi chiude a -1,5%, Francoforte - 1, 4%, Madrid - 3, 2%, tiene solo Londra

Le Borse europee non riescono a risollevare la testa, dopo il crollo di ieri, il peggiore dalla crisi di Lehman Brothers. Il tentativo di rimbalzo esibito in mattinata è sfumato nel corso del pomeriggio, quando i listini si sono avvitati sulle incertezze che circondano le misure di sostegno all'economia di governi e banche centrali. Parigi ha perso l'1,51%, Francoforte l'1,41%. Più consistenti i cali a Milano (-3,28%) e Madrid (-3,21%) mentre Londra è riuscita a contenere il ribasso allo 0,09%.

Wall Street torna in territorio positivo con Donald Trump che vede le compagnie di assicurazione e promette interventi a favore delle industria aeree e delle crociere. Il Dow Jones sale dello 0,49% a 23.971,32 punti, il Nasdaq avanza dell'1,03% a 8.040,77 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,72% a 2.767,88 punti. Nel corso della riunione con Trump, il vice presidente Mike Pence ha annunciato che le compagnie assicurative sanitarie si sono dette d'accordo ad ampliare al coronavirus la copertura offerta ai loro clienti e ad abolire per i test i pagamenti supplementari degli assicurati.

Positivi i principali listini di Asia e Pacifico: hanno chiuso in rialzo Tokyo (+0,85%), Shanghai (+1,82%), Seul (+0,42%) e Sidney (+3,11%). E anche il prezzo del greggio registra un rimbalzo: al Nymex il barile sale del 7,97%, 33,61 dollari, mentre il Brent guadagna l'8,47%, a 37,27 dollari. A picco invece la Borsa di Mosca (-16%), dopo la chiusura di ieri. E intanto balza al +5,2% l'inflazione cinese a febbraio.

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