Economia

La Borsa di Wall Street apre in forte calo, Dj -2,55%

L'Europa scivola, bene l'Asia con le misure contro il coronavirus

Apertura in forte calo per Wall Street: il Dow Jones perde il 2,55% a 26.414,04 punti, il Nasdaq cede il 2,40% a 8.803,89 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 2,48% a 3.052,58 punti.

Le borse europee arretrano insieme ai futures Usa con il ritorno dei timori legati all'espansione del coronavirus dopo che California ha dichiarato lo stato di emergenza alla luce del primo decesso nello stato americano. Oscilla il prezzo del greggio che, dopo un passaggio in ribasso, è in risalita grazie alle indiscrezioni su un accordo nell'Opec per tagliare la produzione di 1,5 milioni di barili al giorno. 


Cede ancora la Borsa di Milano, arrivando a segnare -2%, mentre una serie di titoli vengono sospesi dalle contrattazioni. Si tratta di Bper, ferma a un teorico -4,29 a 3,1 euro, e di Saipem, bloccata a un teorico -4% a 3,05 euro. Lo spread Btp-Bund sale a 165 punti.

Le Borse asiatiche salgono grazie ai segnali lanciati da banche centrali e governi sulla volontà di sostenere le economie contro gli effetti del coronavirus. Gli ultimi in ordine di tempo, sono il pacchetto da 8 miliardi di dollari varato dal Congresso Usa per la prevenzione del virus, all'origine del rally di ieri di Wall Street, e le parole del ministro delle Finanze australiano che ha parlato in misure di stimolo in arrivo molto presto. Il listino di Hong Kong segna così un rialzo del 2% a seduta ancora aperta, hanno chiuso in decisa crescita Shanghai (+1,99%) e Shenzhen (+1,78%) e lo stesso hanno fatto Seul (+1,26%) e Sydney (+1,11%).

La Borsa di Tokyo termina la seduta col segno più, in scia alla progressione di Wall Street dopo l'affermazione del candidato John Biden alle primarie democratiche Usa, e l'impegno del Fondo Monetario Internazionale per contenere il rallentamento della crescita causato della diffusione del coronavirus. Il Nikkei guadagna l'1,09% a quota 21.329,12, aggiungendo 229 punti. Sul mercato dei cambi lo yen è stabile sul dollaro a 107,40, e sull'euro a 119,60.

Le Borse cinesi chiudono la seduta con forti guadagni sostenute dall'annuncio del ministero delle Finanze che ha stanziato altri 110,48 miliardi di yuan (circa 16 miliardi di dollari) di fondi aggiuntivi da destinare alle attività di prevenzione e di controllo dell'epidemia del nuovo coronavirus: l'indice Composite di Shanghai guadagna l'1,99%, a 3.071,68 punti, mentre quello di Shenzhen sale dell'1,78%, a 1.929,44.

La Borsa di Seul mette a segno la quarta seduta di fila al rialzo sulle attese di nuovi stimoli all'economia, a partire dall'allentamento monetario delle banche centrali mondiali dopo il taglio dei tassi dello 0,5% approvato a sorpresa dalla Fed: l'indice Kospi guadagna 25,93 punti, salendo a quota 2.085,26 (+1,26%). Intanto, la Corea del Sud ha reso noto questa mattina 438 nuovi casi di coronavirus, portando il totale nazionale a 5.766.

Petrolio:risale a 47,38 dollari su misure economiche - Quotazioni del petrolio in lieve recupero sui mercati dopo gli stimoli all'economia decisi negli Usa mentre rimane acceso il dibattito tra i membri dell'Opec e la Russia su nuovi tagli alla produzione. Il Wti del Texas segna 47,38 dollari (contro i 46,98 di ieri sera a New York) mentre il Brent passa di mano a 51,85 dollari al barile.

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