A. Mittal: Governo, basi per accordo ma revochi recesso

Accordo entro mese. Taranto diventi leader acciaio verde

Ci sono le basi per un accordo sull'ex Ilva di Taranto ma A.Mittal deve revocare il recesso. Lo mette in chiaro il Governo che punta "a fare del polo siderurgico di Taranto un leader europeo dell'acciaio verde, creando nel Mezzogiorno il primo esempio concreto di attuazione del Green New Deal. Motivo per il quale ci aspettiamo, peraltro, che l'Unione Europea guardi con favore a questo ambizioso e sfidante progetto". L'obiettivo è raggiungere un accordo entro la fine di febbraio, come hanno annunciato anche i legali di ArcelorMittal e i commissari dell'ex Ilva, tramite i loro legali, al Tribunale di Milano, ottenendo così dal giudice Claudio Marangoni un nuovo rinvio, il terzo, della causa civile, ancora nella fase cautelare, avviata dopo che la multinazionale aveva manifestato, con tanto di atto di citazione, la volontà di lasciare la guida dell'acciaieria con base a Taranto. Il governo ha sottolineato "la concreta possibilità di un investimento pubblico nella società che gestisce l'impianto, in modo da garantire ancor più efficacemente il perseguimento della politica industriale del Governo, che mira a coniugare ambiente, innovazione, occupazione e crescita".

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