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Paypal apre a pagamenti in Bitcoin

Lo riferisce il Financial Times

PayPal apre ai pagamenti con Bitcoin. Nei prossimi mesi - riporta il Financial Times - la società inizierà a testare la possibilità di accettare la moneta virtuale, in un segnale di crescente fiducia verso il Bitcoin, deriso spesso come valuta magica di internet. PayPal sta lavorando con Coinbase, società che produce un portafoglio in Bitcoin".

VALUTA CONTROVERSA - Nell'ultimo anno e mezzo la controversa valuta del web è cresciuta molto, anche in Italia, ma ha raccolto pareri contrastanti tra governi ed esperti (anche per i timori legati al riciclaggio di denaro). Oggi almeno 60mila venditori la accettano nel mondo. Sulla fluttuazione del suo valore ha pesato non poco il 'crac' finanziario - conseguente a probabile attacco hacker - di quella che era la maggiore piattaforma di scambi, Mt.Gox.

COSA SONO I BITCOIN E COME FUNZIONANO - I Bitcoin sono una moneta 'crittografata' che puo' essere acquistata con valuta tradizionale su Internet. Utilizza la tecnologia peer-to-peer - quella dello scambio di file online - e non opera con alcuna autorità centrale, né con banche. La moneta elettronica è stata creata circa cinque anni fa da un informatico conosciuto con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto che alcuni mesi fa e' stato rintracciato in California dal settimanale Newsweek. Si basa su transazioni criptate completamente anonime, non viene gestita da alcuna banca, il valore dipende dalla fiducia dei suoi investitori. A fine giugno gli Usa hanno messo all'asta 30mila bitcoin, sequestrati durante il raid e la successiva chiusura di Silk Road, l'eBay delle droghe illegali. L'Italia, secondo il sito Bitnodes che traccia il numero di transazioni in bitcoin che passano dai nodi della rete, e' al decimo posto (dati riferiti a luglio 2014, ndr) in una classifica che vede in cima gli Stati Uniti seguiti da Russia, Germania, Cina, Regno Unito, Canada, Olanda, Francia e Australia. La criptomoneta puo' essere trasferita attraverso il web a chiunque disponga di un 'indirizzo bitcoin', salvata su un computer sotto forma di 'portafoglio' o tenuta presso terze parti che svolgono funzioni simili ad una banca. Questa struttura e la mancanza di un ente centrale rende impossibile per qualunque autorita' manipolarne il valore. Il 'trading' dei bitcoin avviene attraverso una serie di piattaforme web tra cui Mt.Gox, in crac finanziario dopo aver accumulato passivita' nette per 47 milioni di euro.

IL CRAC DELLA MAGGIORE PIATTAFORMA FINANZIARIA - Mt.Gox e' finita nella bufera anche a seguito di una sparizione di moneta virtuale di numerosi clienti equivalente a circa 350 milioni di dollari, quasi certamente ad opera di hacker. I bitcoin sono, infatti, sempre piu' nel mirino dei cybercriminali con gli attacchi alla moneta virtuale triplicati nell'ultimo anno. Nonostante tutto, si moltiplicano nel mondo i negozi online e non dove la moneta del web e' accettata. Come Expedia, uno dei maggiori portali per la prenotazione di viaggi online, che ha annunciato che la prendera' per i pagamenti di hotel. Gli esercizi commerciali 'fisici' che accettano la valuta sono invece tracciati dal sito CoinMap.org. Da alberghi, a negozi di informatica a barbieri, ce n'e' per tutti i gusti anche in Italia. E dopo Stati Uniti e Nord Europa, anche nel nostro paese e' attivo il primo sportello 'bancomat' bitcoin: e' stato aperto a Roma presso presso Luiss Enlabs - La Fabbrica delle Startup, in occasione della quarta edizione del 'No Cash Day'.

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