Nasce Fca, Elkann: ''Vogliamo essere protagonisti in Italia'

'Per continuare a sostenere Fca, a maggior ragione ora che si profilano all'orizzonte grandi opportunità'. Marchionne: 'Fare salto qualità, si punti in alto'

Gli azionisti Fiat hanno approvato a maggioranza la fusione che darà vita a Fca - Fiat Chrysler Automobiles. "E' solo l'inizio, voglio solo dire che chi rimarrà azionista come rimarrò io avrà grandi soddisfazioni", ha detto il presidente John Elkann. Il consiglio di amministrazione di Fiat Chrysler Automobiles quando la fusione sarà operativa sarà così composto: John Elkann, Sergio Marchionne, Andrea Agnelli, Tiberto Brandolino D'Adda, Glenn Earle, Valerie A. Mars, Ruth J. Simmons, Ronald L. Thompson, Patience Wheatcroft, Stephen M. Wolf, Ermenegildo Zegna.

Elkann: ''Vogliamo essere protagonisti in Italia'
"Voglio confermare qui il mio impegno personale e della mia famiglia per continuare a sostenere Fca, a maggior ragione ora che si profilano all'orizzonte grandi opportunità". Lo ha detto il presidente della Fiat, John Elkann. "Ho letto in questi giorni su alcuni giornali - ha detto Elkann - che la mia famiglia sarebbe 'stanca' e che vedrebbe di buon occhio un disimpegno per dedicarsi ad attività meno faticose o meno rischiose. Voglio confermare qui oggi l'impegno mio personale e della famigli per continuare a sostenere Fca". "Essere nel mondo non significa diventare indifferenti ai contesto locali, cioè ai diversi luoghi dove Fca opera. In Italia, dove la nostra storia è iniziata e dove vogliamo continuare a essere protagonisti attivi, e anche nel mondo". Lo ha detto il presidente di Fiat John Elkann. "Con l'assemblea di oggi inizia il futuro della nostra società", ha aggiunto. "Grazie all'inteso lavoro degli ultimi cinque anni, ora siamo pronti a compiere il salto di qualità". Lo ha detto l'ad di Fiat Chrysler Sergio Marchionne durante l'assemblea. "Questa è una azienda che può e deve puntare in alto", ha aggiunto.

Marchionne: ''Non stiamo lasciando l'Italia''
 Marchionne ha ricordato che nel 2004 il gruppo era "sull'orlo del fallimento" e ha ripercorso le tappe che hanno portato all'alleanza con Chrysler nel 2009 e alla scissione nel 2011 con la nascita di Fiat e Chrysler da una parte e Cnh Industrial dall'altra. "La fusione che vi presentiamo oggi - ha spiegato - rappresenta un salto epocale perchè dopo 115 anni segna la fine di un lunghissimo ciclo storico. Ci sono aspetti emotivi collegati all'operazione, al fatto di cambiare nome e sede legale ma il progetto da cui nasce Fiat Chrysler Automobiles apre un futuro nuovo per la nostra azienda dandole, anche dal punto di vista societario, una statura internazionale, oltre che prospettive di crescita solide e concrete". Marchionne ha anche ricordato che l'obiettivo è di fare, in cinque anni, di Fca un'azienda con ricavi superiori a 130 miliardi di euro, un utile operativo di circa 9 miliardi di euro, che è tre volte quello dell'anno scorso e un utile netto di circa 5 miliardi di euro, più di cinque volte quello dell'anno scorso. "Ci siamo posti il traguardo di 7 milioni di vetture vendute all'anno - ha detto - aprendoci la possibilità di guadagnare almeno un'altra posizione nella classifica globale dei principali costruttori di automobili. Le nostre vendite saranno distribuite in modo bilanciato nelle quattro aree geografiche, con una presenza significativa anche in Asia".

"Siamo radicati nei territori in cui operiamo e vogliamo svolgere un ruolo attivo nello sviluppo delle comunità insieme alle quali abbiamo pianificato la nostra crescita". Lo ha detto l'ad di Fiat Chrysler Sergio Marchionne. "In tutte le scelte che abbiamo fatto e che faremo, cerchiamo sempre il giusto equilibrio tra logica di profitto e responsabilità sociale, tra ritorno economico e sviluppo sostenibile".

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