Piazza Affari vola, +3,4%. Boom Btp Italia, raccolti 10mld

Chiusura in calo a 161 per lo spread. Pil cinese rallenta a 7,4% ma sopra le attese

Il Btp Italia ha raccolto, alla chiusura del collocamento, anticipato oggi alle ore 14, circa 605 milioni che, sommati ai 9,46 miliardi di euro di lunedì e martedì, portano la raccolta complessiva finale del Tesoro a oltre 10 miliardi. E' quanto emerge dal sito di Borsa Italiana. Giovedì la seconda fase del collocamento, riservata agli investitori istituzionali.

Chiusura in grande stile per Piazza Affari, con l'indice Ftse Mib in rialzo del 3,44% a 21.534 punti), superiore al doppio della media degli altri indici europei. Da record gli scambi, per 3,99 miliardi di euro di controvalore. Tra i grandi titoli hanno svettato per l'intera seduta le 'popolari' da Bper (+8,6% a 8,46 euro), Banco Popolare (+7,89% a 15,72 euro) a Ubi (+7,57% a 6,96 euro), che ha rivisto con Aviva la partnership per la distribuzione di prodotti nel ramo vita, e Bpm (+6,49%), rimbalzata dopo lo scivolone di ieri a seguito della bocciatura del progetto di riforma della governance in assemblea, di cui discute oggi in Bankitalia il vertice di Piazza Meda. Sugli scudi anche Unicredit (+5,87%), Mediobanca (+5,32%) e Intesa Sanpaolo (+4,52%). Ma gli acquisti hanno interessato anche il comparto auto, con Pirelli (+4,88%), Fiat (+3,85%), Cnh (+3,25%) e la controllante Exor (+3,17%). Tra i titoli a minor capitalizzazione vero e proprio rally di Mittel (+11,92%), nuovo obiettivo, secondo indiscrezioni di stampa, del fondo Invetindustrial di Andrea Bonomi, pronto a rilevare le quote di Romain Zaleki, detenute tramite Tassara (18,99%), diventandone così il primo azionista, uno scenario su cui l'ex presidente e numero uno di Intesa Sanpaolo Giovanni Bazoli non ha voluto esprimere nessun commento. Si è ripresa Finmeccanica (+2,36%) dallo shock della seduta precedente all'indomnani della nomina del nuovo Ad Mauro Moretti, mentre non ci sono stati titoli negativi tra le blue chips, dato che Yoox, fanalino di coda, ha guadagnato lo 0,45%. In una giornata così solare per la Borsa milanese non è mancata però la zona d'ombra. Si tratta di Anima Holding, il gestore di fondi al debutto sul listino principale che, nonostante l'interesse destato tra gli investitori in fase di Ipo, ha segnato un calo del 3,57% a 4,05 euro, contro un prezzo dell'offerta di 4,2 euro.

Chiude in calo lo spread tra il Btp e il Bund tedesco. Il differenziale di rendimento scende a 161 punti base dai 164 punti di ieri, col tasso sul decennale del tesoro in discesa al nuovo minimo storico del 3,096%. Il divario tra i titoli decennali spagnoli e tedeschi si attesta a 158 punti base, col rendimento dei Bonos al 3,06%.

Cina: crescita rallenta, 7,4% in primo trimestre - Rallenta la crescita cinese. Nel primo trimestre dell'anno, secondo i dati diffusi dall'ufficio nazionale di statistica, la crescita è stata registrata al 7,4%, in ribasso rispetto al 7,7% dell'ultimo trimestre dell'anno scorso. Il dato, comunque, è di poco superiore alle aspettative governative che avevano fissato al 7,3% il tasso di crescita. Il dato diffuso stamattina fa temere per l'occupazione.

Tokyo corre con hi tech, cauti altri mercati Asia - Borse asiatiche in genere poco sopra la parità, Tokyo in rally (+3%) soprattutto sul forte recupero dei titoli hi tech. Questo il quadro dei listini azionari mondiali dopo i dati del Pil cinese. In Giappone boom per titoli come quello di Softbank (+8%) mentre Hong Kong e Sidney crescono di mezzo punto. Piatte Shanghai in chiusura e Seul.

 

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