Preziosi, così informeremo sull'Election day

"Confronti all'americana e tribune per referendum e Regionali"

ROMA - Un fitto calendario di appuntamenti per il referendum costituzionale sulla riduzione del numero dei parlamentari e per le elezioni regionali, in vista dell'Election day del 20 e 21 settembre: è l'impegno messo in campo da Rai Parlamento, dal 10 agosto al 18 settembre su tutte e tre le reti generaliste e alla radio.

Una responsabilità particolarmente delicata per la tv pubblica, vista - in particolare - la disaffezione dimostrata dagli elettori in occasione delle ultime consultazioni referendarie. "Siamo partiti già da luglio - spiega all'ANSA Antonio Preziosi, direttore di Rai Parlamento - proponendo delle strisce quotidiane di dieci minuti su Rai2 nel corso delle quali abbiamo spiegato come si vota e per cosa si vota al referendum costituzionale di settembre. Abbiamo poi intervistato esponenti e sostenitori del Sì e del No in modo da illustrare ai telespettatori le ragioni di ciascuno. Ed ora, da domani, siamo pronti a partire con un fitto calendario di tribune elettorali con le quali informeremo sulle tre reti Rai sia sul referendum sia del dibattito politico nazionale che ruota intorno al voto delle regionali del 20 e 21 settembre prossimi".

Le tribune, modello classico dell'informazione elettorale, avranno una formula nuova, più 'smart'? "Le tribune - risponde Preziosi - sono da sempre un momento di grande impegno per la redazione di Rai Parlamento che conferma ogni anno, sempre di più, la sua grande professionalità e dedizione. E' vero, sono un modello classico, perché rispondono da sempre a regole precise ed ai criteri individuati dalla commissione parlamentare di Vigilanza Rai. Ma è giusto innovare per offrire un servizio sempre più fruibile ai telespettatori. E così alle scorse elezioni europee del 2019 abbiamo sperimentato con successo - affiancandolo alle tradizionali interviste e tavole rotonde - il modello dei confronti all'americana che garantiscono chiarezza, ritmo e pieno rispetto delle regole della par condicio".

Come saranno organizzati i confronti, un format che soprattutto Sky Tg24 ha valorizzato negli ultimi anni? "Devo ringraziare la Rai per aver sostenuto la nostra testata nel nostro impegno di innovazione. Dalle ultime elezioni europee - sottolinea ancora il direttore di Rai Parlamento - possiamo contare su un nuovo studio ed una nuova scenografia per realizzare il modello dei confronti che, a mio avviso, è particolarmente adatto proprio per i referendum in quanto consente a ciascuno dei 'contendenti' di spiegare bene le ragioni del sì e le ragioni del no, in una sfida caratterizzata da tempi contingentati, risposte di un minuto e due repliche di 30 secondi che garantiscono il contraddittorio. Anche quest'anno, poi, avremo un timer che scandirà il countdown ed un 'inesorabile gong' che spegnerà il microfono dell'intervistato che non rispetta i tempi. Perché la sfida consiste anche nel saper rispettare gli spazi che vengono concessi per ciascuna risposta".

Come sarà declinata l'offerta di Rai Parlamento? "Saremo in diretta sulle tre reti generaliste della Rai con spazi pomeridiani e serali: 37 appuntamenti in tutto per quattro cicli di tribune. Iniziamo domani con un primo confronto alle 15.30 su Rai3 e proseguiremo per tutta l'estate fino ad arrivare all'immediata vigilia del voto. Tutte le informazioni utili sono disponibili sul sito di Rai Parlamento. Tutte le nostre tribune saranno tradotte nella Lingua dei Segni e andremo in onda, come sempre, anche alla radio. Fedeli sempre al nostro compito di servizio pubblico, quello di informare nell'interesse di tutti i cittadini".

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