Masterchef 6: vince Valerio, record di ascolti

Il vincitore della sesta edizione del programma è uno studente di 19 anni di Santarcangelo di Romagna (Rimini)

MasterChef Italia chiude la sesta edizione con un record: ieri sera, la prima finale a tre del programma di Sky Uno HD, vinta dal 19enne Valerio Braschi, è stata vista da un milione e 638mila spettatori medi, con uno share del 6,34% (picco del 9,88% per la proclamazione) e una permanenza dell'84%. 

Dopo una finalissima all’ultimo scontro, disputata per la prima volta a 3, Valerio si aggiudica il titolo di vincitore della sesta edizione del programma. Per la prima volta nella storia del talent show di Sky infatti, tutti e 3 i finalisti, Gloria, Cristina e Valerio, hanno avuto la possibilità di mettersi alla prova nella sfida più importante, il servizio decisivo. Ma sono stati i tre piatti di altissima cucina presentati da Valerio a convincere Carlo Cracco, Bruno Barbieri, Joe Bastianich e Antonino Cannavacciuolo: la spuma di plancton, i ravioli con salsa udon gelificata, e il black cod (merluzzo nero) in olio cottura.

L'annuncio del vincitore (VIDEO) 

Valerio Braschi ha 19 anni ed è uno studente di Santarcangelo di Romagna. Da studente ha sempre sognato di diventare tra gli chef migliori al mondo, mosso da una grande energia e tanta determinazione. La passione per la cucina gli è stata trasmessa dalla sua famiglia sin da piccolo. Coltiva i sapori che conosce e sperimenta quelli che non conosce.

Il tempo che non trascorre ai fornelli lo dedica alle sue passioni: basket, calcetto e sci. Ha partecipato a MasterChef, il talent show di Sky prodotto da Endemol Shine Italy, perché spera di entrare nel grande mondo della ristorazione e lavorare con Bruno Barbieri. Valerio pubblicherà con Baldini&Castoldi il libro intitolato Mistery boy. La mia idea di cucina in 100 ricette, in tutte le librerie dal 20 marzo.

Il resoconto della finalissima 

In tre ce l’hanno fatta: l’avvocato e notaio di San Marino Cristina Nicolini, timida e pacata; la barista di Tovo San Giacomo, in provincia di Savona, Gloria Enrico, forte e determinata; lo studente di Santarcangelo di Romagna Valerio Braschi, con il sogno di diventare chef. E per Bruno Barbieri, Carlo Cracco, Joe Bastianich e Antonino Cannavacciuolo è il momento di scegliere il sesto MasterChef d’Italia.

Si aprono così per l’ultima volta le porte della masterclass per l’ultimissima Mystery Box: per ognuno dei finalisti i video messaggi dei loro familiari più cari e il suggerimento di un piatto che li lega alla famiglia. La prova consiste nella preparazione di un piatto che rappresenta il passato e allo stesso tempo racconti il loro percorso all’interno del programma.

Cristina prepara un rombo e scaloppa di fois gras; Gloria presenta una quaglia scomposta ripiena d’amore, Valerio un risotto ai gamberi 2.0.

Il piatto migliore, quello che ha coniugato al meglio, emozione, tradizione ed esperienza è quello di Valerio. Il suo vantaggio nell’Invention è di scegliere per se' e per gli altri i piatti di alta cucina realizzati con gli scarti alimentari e proposti dai tre chef illustri: Igles Corelli, Pietro Leemann e Matias Perdomo. Corelli propone: palloncini di riso croccante con l’emulsione di gamberi e maionese di scampi, Leeman un fritto leggero con colatura di melanzane, una salsa di miso in contrasto e un chutney di mele e polpettine di tofu. E infine Perdomo ha portato un montblanc di ceci e pollo con olio di cipolle bruciate e croccante di gorgonzola. 

Valerio sceglie per sé il piatto di Igles Corelli, per Cristina il dolce non dolce di Perdomo, per Gloria il difficile piatto di Leeman. Nella preparazione i tre chef li affiancano per aiutarli e consigliarli.
Il primo ad accedere alla sfida finale è Cristina, il secondo finalista è Gloria, ma colpo di scena di questa stagione anche Valerio entra nella sfida finale.

Per la prima volta nella storia del talent di Sky si svolge una finale a tre perché nessuno meritava di uscire.

Nella sfida finale tutti i cuochi amatoriali della sesta edizione e i parenti dei finalisti affollano la balconata per far sentire il loro tifo e il loro supporto ai loro cari.
Gli aspiranti chef devano realizzare un menu degustazione che permetta loro di raccontarsi, di dimostrare quanto imparato e di stupire il temuto quartetto di giudici.
Gloria propone “Pazzamente ligure” una rivisitazione di piatti liguri poco conosciuti; “L’eleganza della semplicità” è il menu di Cristina un viaggio nei sapori di mare e al suo interno stesso. Infine Valerio presenta il suo “Valerio 18.0” dedicato ai suoi familiari ma anche ai colleghi concorrenti che più lo hanno influenzato in questi mesi.

Tutti hanno cucinato bene, la scelta non è facile, ma il migliore è Valerio che convince i 4 giudici con la spuma di plancton, i ravioli con salsa udon gelificata, e il black cod (merluzzo nero) in olio cottura.

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