Ricci/Forte per 20 giovani a Ecole des maitres

Stage per attori Ue under 34, performance finale domani a Roma

    (ANSA) - ROMA  - ''Ci accusano di proporre linguaggi e visioni molto speziate, il fatto è che, sin dall'inizio, abbiamo avuto la fortuna di nutrirci di Zuppa delle streghe, che ci ha procurato visioni alternative'', spiega Gianni Forte, a proposito degli spettacoli che nascono dal suo sodalizio con Stefano Ricci, presentando il proprio lavoro svolto con venti ragazzi di diversi paesi europei per la 23/ma edizione della Ecole des Maitres, corso di perfezionamento teatrale per attori under 34 affidato quest'anno proprio a Ricci/Forte, che ha preso come punto di partenza Jean Jenet e ''quella latrina spirituale miracolosa che è il suo cuore''.
    E' nato così ''JG matricule 192102'' che a Roma sarà presentato il 25 settembre, a chiusura della programmazione di ''Short Theatre'', al Teatro India e che ''ha per tema l'esilio, l'esilio personale di ognuno dalla propria identità (come quella di Genet in prigione ridotta a numero di matricola) e l'inizio di un viaggio, del tentativo di riappropriarsene''. Si tratta di un progetto che definiscono ''spietato'' un workshop che si è sviluppato partendo da improvvisazioni verbali e fisiche, ''per sviluppare una possibilità non espositiva, ma performativa'', grazie a ''un approccio fisico, emotivo e visionario, lontano dai parametri naturalistici''.
    Così, dichiara Forte, dopo ''aver cercato di tirar fuori quella caverna di pece che ognuno ha dentro, per tentare di trasformarla in un prato fiorito di maggio'', accade che quel che viene presentato in scena è qualcosa ogni volta di diverso, che appartiene ai ragazzi, come sottolinea Ricci, ricordando il proprio ''lavoro per smantellare ogni rapporto subordinato tra palcoscenico e platea, mettendo performer e spettatore allo stesso livello''. La performance è già stata presentata a Udine, Coimbra e Zagabria, mentre dopo Roma sarà a Bruxelles il 28 settembre e a Reims il primo ottobre, tutte città dove hanno sede i teatri che sono partners dell'Ecole des Maitres e siedono al tavolo collettivo della sua direzione artistica. In Italia, punto di riferimento dall'inizio, è il CSS stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia L'Ecole des Maitres è nata nel 1990 per iniziativa di Franco Quadri, che l'ha diretta sino alla sua morte nel 2011 (da Bompiani è in uscita un numero della rivista ''Panta'' a lui dedicato) e ha avuto nel tempo tra i docenti da Fo a Ronconi, da da Dodin a Vassiliev, da Grotowski a Nekrosius, da Arias a Stein, e più recentemente si è aperta a nomi giovani, da Delbono a Latella, da Diaz a Spregelburd. Lo hanno ricordato Rita Maffei e Alberto Bevilacqua del CSS, ricordando che da quest'anno ai vari paesi si è aggiunta la Croazia, nel segno di quell'apertura europea che esiste dall'inizio e fa dell'Ecole ''un progetto emblematico per i processi di condivisione e scambio in un' Europa in cui è ormai inevitabile la mobilità degli artisti'', come ha aggiunto Donatella Ferrante del Mibact, il ministero che sostiene l'iniziativa e ne ha fatto uno dei fiori all'occhiello del semestre italiano di presidenza Ue. Con l'occasione, Antonio Calbi, direttore del Teatro di Roma, che ospita lo spettacolo, ha fatto notare che ''domani finalmente riapre il Teatro India, sottratto ingiustamente alla città per un anno e mezzo. Apre la Sala B, che sarà intitolata a Mastroianni, mentre i lavori continuano, per arrivare a gennaio all'apertura della Sala A e allo svolgimento, sino a maggio, di una regolare stagione''. (ANSA).
   

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