Tamaro, Anima Mundi sulla banconota come ribellione

Contro "algoritmi che rendono il mondo ipercontrollato"

PERUGIA - "Scrivere un verso su una banconota è un gesto di libertà umana e di ribellione agli algoritmi che rendono questo mondo ipercontrollato": Susanna Tamaro, l'autrice di "Va dove ti porta il cuore" e di tanti altri libri di successo, parla dalla sua casa di campagna di Porano, a pochi chilometri da Orvieto. L'ANSA l'ha raggiunta telefonicamente per capire i motivi che l'hanno spinta a scrivere, a matita, su una banconota da 10 euro la frase: "L'amore è attenzione. Anima Mundi. S.Tamaro". Per poi spendere quei soldi a Orvieto scalo una decina di giorni fa.

Il video che la riprende mentre sigla le 10 euro sta facendo il giro del web, dopo che la stessa Tamaro l'ha postato sulla propria pagina Facebook e nel comprensorio orvietano, nel frattempo, si è scatenata la caccia alla banconota d' "autore". L'idea di scrivere quella frase sui soldi nasce da un ricordo e da un'esigenza. "L'esigenza - spiega - è quella di tornarsi a emozionare, a sorprendersi. Sono angosciata e preoccupata da questo mondo in cui siamo tutti controllati, l'algoritmo ci ha tolto l'elemento della sorpresa. Invece, una frase scritta su una banconota può ancora illuminarti". Il ricordo che l'ha spinta all'insolita scrittura, per una del suo calibro, nasce da due episodi che risalgono agli anni Novanta del secolo scorso. "Quando - racconta - su una banconota di mille lire trovai scritta la frase 'Se la vita è un percorso, è un percorso in salita' che era contenuta nel mio libro 'Va dove ti porta il cuore'. La stessa frase - ricorda ancora - la ritrovai scritta in giapponese in un pacco che mi arrivò proprio dal Giappone, un fatto che mi colpì molto".

"Oggi - dice ancora la scrittrice - gli euro sono tutte banconote pulite, nessuno ci scrive più come avveniva, invece, con le lire e quindi ho ritenuto che fosse un gesto romantico affidare un pensiero ai soldi che sono la storia della vita umana, passano di mano in mano. E' come scrivere un biglietto e metterlo in una bottiglia da affidare al mare o lanciare un sasso nel destino del mondo. In questa epoca così tecnologica ritengo che sia un modo di comunicare molto umano e tornerò a scrivere sulle banconote altre piccole frasi e poesie, ma questa volta lo farò a penna". La scrittrice parla della "riconquista dell'umano" soprattutto in questo tempo caratterizzato dall'emergenza Covid. "Ci siamo spinti troppo in là - dice - e adesso è arrivato il momento di fermarci, di vivere un nuovo umanesimo". La pandemia le genera "preoccupazione e incertezza", ma spiega che "il bello della vita è che si può sempre ricominciare". "Magari dalla terra, dalla natura, dal vivere nei piccoli borghi", aggiunge. Un anno fa, di questi tempi, Susanna Tamaro annunciava, un pò a sorpresa, il suo ritiro dalla vita pubblica. "Ma il Covid ha cambiato le carte in tavola - conclude Tamaro -, chi ha da offrire riflessioni è bene che lo faccia".

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