>>>ANSA/ Su NYT Magazine debutta "Progetto Decamerone"

Atwood, Giordano, Mitchell, racconti speciali sulla pandemia

(di Alessandra Baldini) (ANSA) - NEW YORK, 14 LUG - Boccaccio 2020 sul New York Times: ispirato dal "Decamerone", il magazine settimanale del quotidiano ha dedicato un numero speciale a una serie di racconti dalla pandemia firmati, tra gli altri, da Margaret Atwood, David Mitchell, Paolo Giordano, Téa Obreht, Karen Russell, Tommy Orange e Yiyun Li. E' la prima volta nella storia della rivista che un intero numero e' interamente dedicato alla fiction. A dare vita involontariamente al progetto e' stata la scrittrice Rivka Galchen con un saggio sull'esperienza della lettura del Decamerone durante il lockdown inviato settimane fa alla redazione del giornale. Entusiasti dall'idea, i vertici del magazine ne hanno preso spunto per commissionare una edizione speciale dedicata a opere di fiction scritte sullo sfondo della quarantena.
    Altrettanto entusiasta e' stata la reazione degli scrittori interpellati: il magazine ha pubblicato tutti e 29 i racconti ricevuti nell'edizione online e 22 in quella cartacea. Quattro racconti hanno anche una edizione audio letta dalla voce dell'autore: "Mi e' sembrato importante per la quantita' di aspetti autobiografici che ho messo nella storia", ha spiegato Tommy Orange che ha firmato il racconto "The Team".
    "La speranza era modesta: dare ai lettori motivo di sfuggire da quanto sta accadendo nel mondo, restando allo stesso tempo ben radicati nell'attuale momento", ha spiegato Caitlin Roper, direttrice editoriale dei NYT Mag Labs. Anche gli autori hanno trovato l'iniziativa terapeutica: "Potermi confrontare creativamente con le mie ansie e' stato utile", ha detto Mona Awad, che ha scritto "A Blue Sky Like This": "Ha contribuito a salvarmi il cervello".
    Gli scrittori hanno mandato i loro contributi dalle case in cui stanno passando la quarantena negli Usa (Oakland, Miami, Portland) e all'estero (Messico, Italia, Irlanda, Mozambico, Israele). Tra i temi ricorrenti, comune leitmotiv dei giorni della quarantena, paure, perdite, incertezze, malattia ma anche gentilezza, compassione umorismo. Victor Lavalle, nel racconto "Recognition", ha evocato il senso di fratellanza con altri newyorchesi rimasti in citta' nei primi difficili mesi della pandemia, mentre Paolo Giordano, in "the Perfect Travel Buddy", ha esplorato un rapporto di coppia in cui si inserisce il figlio di lei, scappato da Milano a Roma per sfuggire al contagio nel capoluogo lombardo. (ANSA).
   

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