• Da Mank a Nomadland i film degli Oscar riaprono le sale in Italia

Da Mank a Nomadland i film degli Oscar riaprono le sale in Italia

Esercenti e distributori, 'noi pronti ma coprifuoco va spostato'

La notte degli Oscar domenica 25 aprile porta fortuna ai cinema italiani: è nel segno dei premi più ambiti del settore che le sale del nostro Paese, chiuse per la prevenzione anti Covid da ottobre, si apprestano a riaprire lunedì 26 aprile. C'è fermento e cauto ottimismo, ma a detta di tutti tirare su le saracinesche "è un bel segnale". Lo dicono all'ANSA con entusiasmo Andrea Occhipinti, fondatore di Lucky Red e del Circuito Cinema con sale tra Roma e Firenze, ideatore in pandemia di MioCinema, l'iniziativa ponte tra sala virtuale e fisica, Mario Lorini, presidente dell'Associazione esercenti (Anec) ed esercente lui stesso in Toscana, e Luigi Lonigro, presidente dei distributori nell'Anica e direttore di 01.
    Quest'ultimo sottolinea "la gradualità delle riaperture, settimana dopo settimana in base ai film che saranno disponibili: prevedo giugno come mese cruciale e decisivo.
    Dobbiamo fare in modo che, con una variegata offerta per tutti i pubblici, quella che comincia il 26 aprile non sia una falsa ripartenza, perché non ce lo possiamo permettere". Il 'competitive', come si dice in gergo tecnico il calendario programmato delle uscite in sala, finalmente si muove, ed è in queste ore work in progress. I primi titoli in casella sono proprio quelli degli Oscar, alcuni visti magari in piattaforma, altri primizie molto attese. Il film Netflix 'Mank' di David Fincher - sulla Hollywood dell'epoca d'oro nel racconto della vita ad alto tasso di alcol dello sceneggiatore Mankiewicz, interpretato da un formidabile Gary Oldman, durante la stesura della sceneggiatura di Quarto potere di Orson Welles - il favorito con il record di 10 nomination, è annunciato da Occhipinti dal 26, stessa data di Minari di Lee Isaac Chung che Academy Two rende disponibile sperando nel traino dei premi forte di sei nomination e di tam tam su questa storia simbolo dell'America meticcia.
    Arriva anche a seguire Pieces of a Woman, visto a Venezia, programmato su Netflix, vincitore della Coppa Volpi femminile a Vanessa Kirby, candidata all'Oscar e favorita. E poi il superatteso Nomadland di Chloe Zhao con Frances McDormand sui nomadi moderni delle sterminate province americane, Leone d'oro a Venezia, carico di premi, 6 nomination agli Oscar con l'ambizione di fare la storia dell'empowerment vincendo film e regia con Chloe Zhao, donna e per giunta di origini asiatiche: Disney lo ha annunciato disponibile e in streaming su Disney+ dal 30 aprile. Il day and date nell'accezione aggiornata alla pandemia, ossia la contemporaneità tra uscita in sala fisica e in streaming "è la nuova priorità per il momento", ammette Lonigro facendo capire che i tempi in cui si diceva 'prima le sale e poi altrove' sono stati spazzati via dalle nuove abitudini degli spettatori da divano. Dunque ben venga un film che richiama pubblico come Nomadland negli stessi giorni in uscita al cinema e a casa. Stessa cosa che capiterà con altri blockbuster Disney, Crudelia il 28 maggio e Black Widow il 9 luglio. Sempre dalla zona Oscar dovrebbe arrivare in sala anche Una donna promettente (Universal), 5 candidature per il thriller femminile di Emerald Fennell con Carey Mulligan.
    Occhipinti anticipa all'ANSA anche "il film Orso d'Oro a Berlino, Bad Luck Banging or Loony Porn del romeno Radu Jude, dopo una settimana la coproduzione italo-argentina Maternal (Hogar) di Maura Delpero menzione speciale a Locarno. Lonigro per 01 parla di sala per i film protagonisti ai David l'11 maggio, come Volevo Nascondermi di Giorgio Diritti con Elio Germano e I Predatori di Pietro Castellitto e poi forse a metà maggio premiere come Il Cattivo Poeta di Gianluca Jodice con Sergio Castellitto nel ruolo di Gabriele D'Annunzio, l'ultimo capitolo dell'horror Saw 'Spiral', la commedia divertente School of mafia e il nuovo After". Ad oggi, spiega Mario Lorini per gli esercenti, "è impossibile sapere quante sale riapriranno, però c'è molto fermento e con ogni probabilità quelle di città e di qualità saranno le prime, poi le altre". Soddisfatti della capienza del 50% promessa dal ministro Franceschini e su cui si attende ok governativo, resta un nodo fondamentale, quello degli orari.
    "Lasciare il coprifuoco alle 22 è penalizzante per riportare il pubblico in sala, vuol dire andare al cinema massimo alle 19 per avere il tempo di rientrare a casa - dicono Lorini, Lonigro e Occhipinti all'unisono - chiediamo di spostarlo, con i dati della pandemia in calo, più avanti per consentirci lo spettacolo almeno delle 20". Se quella del 26 è una "prima fase" di rodaggio per gli esercizi sbarrati da ottobre, per ricominciare davvero ci vuole altro: "una road map concordata - chiede Lonigro a nome di tutti - un tavolo con istituzioni e ministero, in cui definire una timeline vera su riaperture a livello industriale".
    Prossimo appuntamento c'è già, il 4 e 5 maggio con i listini per la nuova stagione: un mare di film ci attende. (ANSA).
   

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