Addio a Philippe Daverio, in fila per camera ardente

Docente e saggista, ex assessore alla Cultura del Comune di Milano, aveva 71 anni

La fila di persone è diventata particolarmente lunga ieri dalle 17, sotto il porticato della Pinacoteca di Brera, ma per tutto il giorno non si è mai interrotto l'omaggio a Philippe Daverio, critico d'arte, docente, divulgatore tv ed ex assessore della Cultura di Milano, morto nella notte tra l'1 e il 2 settembre all'Istituto dei Tumori a poche settimane dal suo 71/o compleanno. Il feretro è stato esposto nella Sala della Passione (rigorose le precauzioni con contingentamento all'ingresso, misurazione della temperatura e disinfettanti), una cassa di legno bianco, sulla quale la moglie Elena Gregori ha voluto sistemare la targa con la decorazione della Legione d'onore, appoggiandovi sopra anche un papillon giallo, gli occhiali di Daverio e una rosa rossa. Sullo sfondo una corona di fiori del Consolato Generale Francese. Un megaschermo ha trasmesso per tutto il giorno il video di 'Pierino e il lupo', l'opera di Sergej Prokofiev della quale il critico d'arte è stato voce narrante, realizzato due anni fa proprio nella Pinacoteca di Brera. 

 Philippe Daverio, l'arte di raccontare l'arte  - FOTO

Tra i tanti che hanno portato il loro saluto, il governatore lombardo Attilio Fontana, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, l'ex sindaco Paolo Pillitteri, l'assessore alla cultura comunale Filippo Del Corno, il generale di corpo d'armata Guglielmo Miglietta, la giurista ed ex presidente del tribunale dei minori di Milano, Livia Pomodoro, l'etoile della Scala Carla Fracci, l'attore Moni Ovadia, il presidente onorario della Camera della Moda, Mario Boselli. E poi molti amici e tanti che non lo conoscevano personalmente ma hanno imparato ad apprezzarlo, scoprendo la magia dell'arte attraverso le sue trasmissioni televisive. "Grazie per quello che ci hai insegnato - ha scritto qualcuno sul registro delle firme - quando c'eri tu tutta la famiglia si metteva davanti la tv". "Penso non se lo aspettasse nemmeno lui di andarsene adesso, aveva ancora tantissimi progetti, le bozze di tantissimi libri da finire - ha detto Elena Gregori ringraziando commossa per le tante testimonianze, messaggi di cordoglio arrivati e soprattutto per le dimostrazioni di affetto -. Di queste sarà contento perché lui in realtà ci teneva, gli piaceva che la folla lo amasse e ne ha avuto delle dimostrazioni". La camera ardente è stata chiusa alle 18.30. I funerali si svolgeranno oggi nella parrocchia di famiglia in forma privata, ha ricordato la vedova, anche per le normative anti Covid

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