Cronaca
  1. ANSA.it
  2. Cronaca
  3. Crisi di governo, la giornata in diretta. Le foto dall'Aula

Crisi di governo, la giornata in diretta. Le foto dall'Aula

Il governo ottiene la fiducia sul dl Aiuti. Il M5s non vota. Mattarella respinge le dimissioni di Draghi

Giornata cruciale per le sorti del governo Draghi dopo il voto della fiducia sul decreto Aiuti che ha visto il Movimento 5 Stelle non partecipare. Il capo dello Stato Sergio Mattarella ha respinto le dimissioni di Mario Draghi e lo ha invitato a riferire alle Camere.

Ore 22.12, la precisazione del Quirinale
La scelta di Mattarella di mandare in Parlamento il governo Draghi risponde, nella visione del Quirinale, a un preciso dovere democratico e di trasparenza, dovuto al Paese. È quanto si sottolinea in ambienti del Quirinale dove si ricordano le antiche polemiche per le cosiddette crisi extraparlamentari.

Ore 21.52 Di Maio, non scontato il voto di mercoledì
"Non è scontato l'esito di mercoledì in aula, dipende dalla maturità". Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio allo speciale del Tg1. "Serve un atto di maturità e non solo di responsabilità da parte delle forze politiche", ha aggiunto. "Spero che domani lo si possa già fare e che ci sia la volontà di farlo", ha precisato.

Ore 21.18 Colloquio telefonico Draghi-Fico
Il presidente della Camera Roberto Fico - ancora in isolamento in quanto positivo al Covid - ha avuto un colloquio telefonico con il presidente del Consiglio Mario Draghi al termine del suo incontro al Quirinale con il Presidente della Repubblica. Lo rende noto la Camera dei Deputati.

Ore 20.24 Draghi dalla Casellati
Il presidente del Consiglio Mario Draghi è a colloquio a Palazzo Madama con il presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati.

19.51 Mattarella respinge le dimissioni di Draghi
Il Presidente della Repubblica non ha accolto le dimissioni e ha invitato il Presidente del Consiglio a presentarsi al Parlamento per rendere comunicazioni, affinché si effettui, nella sede propria, una valutazione della situazione che si è determinata a seguito degli esiti della seduta svoltasi oggi presso il Senato della Repubblica. Lo si legge in una nota del Quirinale.


Ore 19.15, Draghi torna al Colle 
Il presidente del Consiglio Mario Draghi è giunto al Quirinale per rimettere il mandato nelle mani del presidente della Repubblica.

Ore 19.12 Meloni, la legislatura è finita, battaglia per il voto
"Non accettiamo scherzi, per FdI questa legislatura è finita e daremo battaglia perché si restituisca ai cittadini quello che tutte le democrazie hanno e cioè la libertà di scegliere da chi farsi rappresentare per fare cosa". Così la leader di fratelli d'Italia, Giorgia Meloni sul palco della festa dei Patrioti a Palombara Sabina.

18.55 Fraccaro, non sono sicuro che la crisi sia la cosa giusta
"Non sono sicuro se quello che abbiamo fatto oggi sia la cosa giusta. Ho tanti dubbi anch'io ma è da gennaio che stiamo lottando e diventa difficile se dopo sette mesi non abbiamo risposte" dal Governo. Così il deputato M5S Riccardo Fraccaro a Siena a un evento dei costruttori. "Sono di M5s e ho detto 'vaffa' a tutti ma sento la responsabilità, voglio stare in quella barca e voglio lottare per stare in quella barca ma dopo sette mesi che non si riesce a parlare di fatti tecnici, diventa difficile", ha proseguito. "Spero che questa mossa ci consenta di restare sulla barca, non voglio andare fuori dal Governo perché poi c'è il caos".

18.50, venuto meno il patto di fiducia
La maggioranza di unità nazionale che ha sostenuto questo governo dalla sua creazione non c'è più. È venuto meno il patto di fiducia alla base dell'azione di governo. Così il premier Mario Draghi in Cdm.

18.45 Draghi annuncia in Cdm, mi dimetto

18.31 Brunetta, l'Italia non può fare a meno di Draghi
"L'Italia non può fare a meno di Mario Draghi. Dobbiamo portare a termine il lavoro iniziato 17 mesi fa. Non possiamo perdere, in momenti così difficili, la credibilità e fiducia conquistate in Europa e nel mondo". Lo ha scritto su Twitter il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta.

18.08 Letta, credo sia interesse tutti Draghi prosegua"
Credo che per l'interesse del Paese il governo Draghi debba andare avanti": Lo ha detto il segretario nazionale del Pd, Enrico Letta, arrivando a Portonovo di Ancona, commentando la crisi dell'Esecutivo dopo lo strappo in Senato del M5s. "Credo che sia un interesse di tutti che il governo prosegua - ha aggiunto Letta - Un interesse che sta maturando anche con fortissime spinte che provengono da ovunque, anche dalle parti sociali, dal mondo del lavoro, dall'Unione europea". Letta si trova a Portonovo, alle porte di Ancona, per partecipare al convegno della Fondazione Merloni sui temi dell'economia.

17:54 Draghi non si è dimesso, riflette
Il presidente del Consiglio Mario Draghi non ha rassegnato le dimissioni. Lo si apprende dopo incontro con il capo dello stato Mattarella 

17:52 Il Cdm si riunirà alle 18:15
Il Consiglio dei ministri è convocato alle 18.15. Lo rende noto Palazzo Chigi.

17:41 Castellone: "Disponibili a dare la fiducia a Draghi"
"La linea è quella che seguiamo dal non voto in cdm, e poi alla Camera o oggi al Senato, dove abbiamo scelto il non voto nel merito di un provvedimento. Invece c'è tutta la nostra disponibilità a dare la fiducia al governo" in una eventuale verifica "a meno che Draghi non dica che vuole smantellare il reddito cittadinanza o demolire pezzo per pezzo ogni nostra singola misura, dal decreto dignità al cashback". Lo dice la capogruppo del M5S Maria Domenica Castellone nella diretta de La7 con Enrico Mentana. "Noi abbiamo sempre avuto un atteggiamento costruttivo ma non permettiamo che si smantellino nostre misure", aggiunge.
"Bisogna definire con chiarezza la linea politica che il governo vuole seguire in questi ultimi mesi di legislatura e per questo ci aspettiamo risposte sulla lettera che Conte ha consegnato a Draghi", dice ancora Castellone, il cui intervento in Aula al Senato era stato molto duro. "La responsabilità di una forza politica è non restare per le poltrone ma dire al governo o si cambia adesso o è tardi. Siamo al governo e dobbiamo incidere", conclude.

17:05 Prodi:"Mi auguro che Draghi prosegua, serve continuità"
"Mi auguro che il governo Draghi prosegua, abbiamo bisogno di stabilità e continuità ": a dirlo l'ex presidente del Consiglio, Romano Prodi, arrivando a Portonovo (Ancona) dove partecipa al convegno della Fondazione Merloni sul commercio internazionale nell'era della globalizzazione. Alla domanda dei giornalisti se c'è il rischio di andare a nuove elezioni dopo la crisi di governo che si è ufficialmente aperta oggi in Senato, Prodi si è limitato a dire: "Credo di no, non ho notizie su quanto è accaduto". "Mi auguro - ha concluso il professore - che non succeda nulla".

16.45 Salvini al lavoro su pace fiscale e su aiuti a famiglie
"Matteo Salvini ha lasciato gli uffici del Senato: sta mettendo a punto una proposta di pace fiscale. Sul tavolo c'è anche un intervento fiscale ad hoc per le famiglie: ci sta lavorando la squadra di esperti della Lega". E' quanto si apprende da una nota della Lega.

16:54 Fraccaro: "Risolviamo i problemi o è impossibile"
"Adesso ci rimettiamo alle valutazioni del Presidente della Repubblica e del Presidente del Consiglio che non sono ininfluenti. Se c'è la possibilità di risolvere i problemi e dare risposte al Paese noi ci siamo, altrimenti è impossibile, anche perché i nostri punti che abbiamo messo sul tavolo non sono punti del Movimento ma sono punti che raccogliamo dalla realtà, dalla società, dalle comunità che viviamo". Lo ha detto ai giornalisti il deputato del M5S Riccardo Fraccaro arrivando a Siena ospite di un'iniziativa di Ance Siena, l'associazione dei costruttori edili, sul Superbonus. "Oggi siamo qui a Siena parlare con imprenditori e professionisti di Superbonus una misura che non solo aiuta l'ambiente ma anche la crescita economica ed è uno dei temi che abbiamo posto al centro delle nostre rimostranze nei confronti del Governo" ha concluso.

16:47 Conte: "La pagina scritta ieri è responsabilità di altri" 
"Il M5s ha dato sostegno a questo governo sin dall'inizio con una votazione" e i con i "pilastri della della transizione ecologica e della giustizia sociale. Se poi si crea una forzatura e un ricatto per cui norme contro la transizione ecologica entrano in un dl che non c'entra nulla, noi per nessuna ragione al mondo daremo i voti. Se qualcuno ha operato una forzatura si assuma la responsabilità della pagina scritta ieri. L'introduzione" di quella pagina "è stata la riunione del Cdm in cui i nostri ministri non hanno partecipato al voto". Così il leader del M5s Giuseppe Conte uscendo da casa sua. "Se noi prendiamo degli impegni con governo, Parlamento e cittadini e siamo coerenti, chi si può permettere di contestare questa linearità e questa coerenza? Non chiediamo posti, nomine, nulla, ma chiediamo ovviamente di rispettare un programma definito all'inizio: transizione ecologica e urgenza della questione sociale che adesso è esplosa. O ci sono risposte vere, strutturali e importanti opporre nessuno può avere i nostri voti".

16:21 Bonomi: "Totale incredulità per gli sviluppi politici"
"Assistiamo con totale incredulità agli sviluppi politici che palesemente ignorano sia gli impegni che il governo ha assunto con la sua maggioranza e con il Paese, sia l'emergenza della situazione internazionale e il ruolo di primo piano del governo italiano in Europa e nella Nato. Sono manifestazioni di totale irresponsabilità che ci lasciano senza parole". Così il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, a margine dell'assemblea di Confindustria Valle d'Aosta "Ultreya. Andiamo avanti" a Morgex (Aosta).

16:13 Terminato colloquio Mattarella-Draghi, premier a P.Chigi 
E' durato poco meno di un'ora il faccia a faccia tra Mattarella e Draghi al Quirinale. Il presidente del Consiglio ha fatto rientro a Palazzo Chigi.

15:30 Draghi al Quirinale Da Mattarella
Dopo il voto sulla fiducia in Senato, il premier Mario Draghi si è recato al Quirinale per incontrare il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

15:17 Il Senato conferma fiducia con 172 sì, Il M5s non partecipa al voto
L'Aula del Senato ha confermato la fiducia al governo posta sul dl aiuti. I sì sono stati 172, i no 39, nessun astenuto. Il M5s non ha partecipato al voto risultando assente alla prima e alla seconda chiama.

Il voto in Senato

14:19 M5s: "Non votiamo. Chi parla di responsabilità non votò il Pnrr con il Conte bis"
"Il governo Conte 2 cadde per mano di chi oggi parla di responsabilità ma all'epoca non si fece scrupoli a non votare il Pnrr in Consiglio dei ministri rifiutando di fatto 209 miliardi di euro". Lo ha detto la capogruppo del M5s al Senato Mariolina Castellone, in dichiarazione di voto sul dl aiuti. "Oggi non partecipiamo al voto di questo provvedimento perché non condivido né parte del merito né il metodo, ma questa nostra posizione si sottrae alla logica della fiducia al governo. Dire che si indebolisce l'azione del governo, quando si sta cercando di indicare con chiarezza la linea politica, è falso", ha sostenuto Castellone. !Bisogna rispondere al malessere sociale che sta montando, in maniera chiara e decisa. Gli irresponsabili non siamo noi, irresponsabile è chi non dà risposte al Paese".

14:13 Tosato:"La Lega è leale ma se mancano le condizioni si voti"
"E' evidente a tutti che questo voto di fiducia può portare alla caduta di questo governo e alle dimissioni del presidente Draghi e forse anche alla fine di questa legislatura. Noi voteremo questa fiducia perché questi provvedimenti sono necessari. Non dare la fiducia oggi al governo significa dire no a misure che tutelano famiglie e imprese, significa mettere in discussione il futuro decreto legge di luglio". Lo dice Paolo Tosato, a nome della Lega, in dichiarazione di voto sulla fiducia al dl aiuti in Senato. La Lega, aggiunge, ha dimostrato "lealtà ma se non ci sono più le condizioni se ne prenda atto e si vada al voto. Servono risposte rapide e concrete". "Sostenere questo governo non è facile: la Lega - dice ancora - non ha nulla a che spartire con le politiche di Pd, M5s e LeU ma è stata una scelta dettata dalla necessità. Abbiamo sostenuto il governo Draghi sempre con il massimo impegno: certo era più facile rimanere a bordo campo e criticare, sarebbe stata la scelta più redditizia ma inutile per cercare soluzioni per il Paese, preferiamo metterci alla prova tutti i giorni. Ed è certamente più facile abbandonare la partita ora, alle porte di un autunno gravoso. Non voglio dare giudizi sulle scelte del M5s ma diciamo: 'agite in modo responsabile, non mettete a rischio questo e il prossimo decreto legge'".

14:08 FI: "Oggi nuova maggioranza se qualcuno non vota la fiducia"
"Noi continueremo a essere coerenti ma chiediamo coerenza a tutto questo emiciclo e a tutte le forze politiche che stanno sostenendo questo governo. Perché è evidente che se qualcuno non voterà la fiducia, oggi nascerà una nuova maggioranza di governo. Ma noi non abbiamo paura di essere coerenti votando provvedimenti che fanno bene al paese e non abbiamo paura delle elezioni". L'ha detto in aula Anna Maria Bernini, capogruppo di Forza Italia al Senato nella dichiarazione di voto sul decreto Aiuti su cui il governo ha posto la fiducia.

13:57 Malpezzi:"Il Pd chiede responsabilità a tutti"
"L'appello del Pd è alla responsabilità, alla responsabilità di tutti nei riguardi del Paese, perché è ai cittadini che dobbiamo rispondere. Al centro ci devono essere i problemi degli italiani, non le esigenze dei partiti e per farlo serve stabilità ed equilibrio. Se saremo capaci di farlo, faremo davvero gli interessi del Paese". Lo ha detto la capogruppo del Pd in Senato, Simona Malpezzi, annunciando il sì dei Dem alla fiducia sul decreto aiuti

13:50 Errani: "Verificare se un ultimo colpo di reni sia possibile" 
Occorre "verificare con trasparenza e chiarezza da parte di tutti se ci siano le condizioni per affrontare la più grande questione sociale" degli ultimi anni. Lo dice Vasco Errani, a nome di LeU, in dichiarazione di voto sulla fiducia al dl aiuti in Senato sostenendo la necessità di verificare se "esista la capacità per un colpo di reni" e confermando il voto favorevole alla fiducia. "Non mi convince - aggiunge - la rappresentazione del dibattito di questi giorni: c'è una distanza troppo grande tra la vita reale del Paese e le discussioni che stiamo facendo qua, ed è un problema che interroga tutti. E' il momento della chiarezza per ciascuno di noi: capisco il disagio del M5s, che peraltro altre forze politiche vivono ma è un errore politico non partecipare al voto ed è una scelta sbagliata che mette in discussione, anche domani, una prospettiva politica a cui abbiamo duramente lavorato in questi anni. La responsabilità però non sta solo da una parte, si poteva e si doveva costruire un percorso diverso affinché non ci trovassimo qua".

13:34 Ciriani: "Ci aspettavamo Draghi in Aula, non i banchi vuoti" 
"Noi ci aspettavamo che in un momento così grave e difficile per la politica italiana, in cui non sappiamo se ci sarà ancora un governo o no, che se c'è un posto dove il presidente del Consiglio dovrebbe stare è quello lì, al Senato della Repubblica, perché ci vogliamo confrontare con il presidente del Consiglio non con i banchi vuoti di un governo fantasma". L'ha detto in Aula il capogruppo di Fratelli d'Italia, Luca Ciriani nella dichiarazione di voto sul decreto Aiuti su cui il governo ha posto la fiducia. Poi rivolgendosi ai senatori del M5s, ha aggiunto: "Ma se non siete in grado di approvare una norma sul termovalorizzatore a Roma, quali riforme potete approvare in autunno?". E ha ribadito: "Noi di Fratelli d'Italia, rivendichiamo il coraggio, la serietà e la lungimiranza di essere rimasti unica forza di opposizione e non saremo disponibili a fare la stampella a nessun governo, noi vogliamo solo far parte di un governo di centrodestra eletto dai cittadini", concludendo che "questa maggioranza è finita e anche questo governo, quindi diamo la parola agli italiani con il voto ché siano loro a decidere con il voto".

13:26 Renzi fa appello a Draghi: "Il governo vada avanti"
"La situazione pone l'esigenza di lanciare da questa aula un appello alla responsabilità il cui destinatario è il presidente del Consiglio Mario Draghi". Lo ha detto il leader di Iv Matteo Renzi annunciando il sì del suo gruppo alla fiducia sul dl aiuti. "E' il momento della responsabilità, è vero - ha proseguito - e questo vale per ciascuno di noi. C'è la guerra in Ucraina, i problemi energetici, l'inflazione alta, poi problemi globali come la siccità, la carestia e le conseguenti migrazioni. L'ansia di responsabilità deve valere per il governo e per il Presidente del Consiglio. 'Amicus Plato sed magis amics veritas': Nulla giustifica la fermata del governo. Chiudere il Pnrr, fare la legge di bilancio e poi la campagna elettorale il prossimo anno. Pensare di utilizzare schiamazzi per bloccare un percorso fondamentale per l'Italia è sbagliato" "Draghi deve continuare perché serve all'Italia - ha concluso Renzi - altrimenti in altre capitali non proprio democratiche qualcuno festeggerebbe".
"Io fossi in Draghi farei una cesura seria e farei un Draghi bis, alle sue condizioni, come vuole lui: con gli stessi ministri, con un rimpasto, politico, tecnico, a sorteggio decida lui. E farei un forte discorso al Paese. 'Io porto a termine il Pnrr, faccio la legge di bilancio e questa è la nostra collocazione europea, chi ci sta?'", ha aggiunto poi Renzi parlando con i cronisti.

13:08 Ipf: "Chi segue gli interessi di partito gira le spalle al Paese"
"Ribadisco oggi davanti a questa situazione drammatica che non arriviamo a comprendere e giustificare come qualcuno possa mettere in continua fibrillazione la maggioranza e l'esecutivo, come si possa portare avanti un'azione destabilizzante solo per avere qualche titolo di giornale e qualche punto in più nei sondaggi. Chi sta inseguendo interessi di partito, sta vigliaccamente girando le spalle al paese, è un comportamento politicamente irresponsabile di cui si dovrà rendere conto". L'ha detto in aula Primo Di Nicola, capogruppo di Insieme per il futuro (il partito doi Luigi Di Maio), nella dichiarazione di voto sul decreto Aiuti su cui il governo ha posto la fiducia. Di Nicola ha chiarito la posizione del gruppo: "Esprimiamo un sì convinto per un piano di aiuti varato per contrastare le mille emergenze provocate da pandemia, rincaro dei costi energetici e materie prime inflazione". E rivolgendosi alle altre forze parlamentari, ha concluso: "Mai come oggi c'è bisogno di una onesta e limpida collaborazione, ci vuole un nuovo patto per l'Italia", ribadendo al premier "tutto il nostro sostegno e incoraggiamento".

12:56 Steger: "Sostegno convinto, gode della nostra fiducia" 
"Il nostro gruppo oltre un anno fa rispose ad un appello per un governo di unità nazionale per combattere la pandemia e mettere a terra il Pnrr. Nel frattempo è scoppiata la guerra che ha determinato una crisi economica ancora più profonda. Non chiediamo al governo di cambiare marcia ma di andare avanti con la stessa determinazione mostrata dalla nascita. Una crisi è assurda e incomprensibile". Lo dice Dieter Steger a nome del gruppo delle Autonome.. Lo dice in dichiarazione di voto sulla fiducia al dl aiuti in Senato, annuncianfdo "un voto convinto a questo governo che continuerà a godere della nostra fiducia".

12:50 Posta questione fiducia sul dl Aiuti al Senato 
Il governo ha posto la questione di fiducia sul decreto Aiuti, che è all'esame del Senato. L'ha riferito in Aula il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D'Incà. Seguono le dichiarazioni di voto dei vari gruppi.

Mariolina Castellone (M5s)

12:31 Toti: la crisi è l'occasione di andare avanti senza M5s 
"Ogni problema è un'opportunità. Quindi trasformiamo la crisi di Governo in un'occasione unica di andare avanti senza i grillini. Liberiamoci per sempre di chi al lavoro ha preferito il reddito di cittadinanza". Così in un tweet il presidente della Liguria e di Italia al Centro, Giovanni Toti.

12:16 Lollobrigida: "Irresponsabile non ridare la parola al popolo" 
"L'irresponsabilità è di quelle forze politiche che pur se incompatibili tra loro, dal 2018 e in più occasioni, si sono messe insieme per evitare di ridare la parola al popolo italiano. Al governo non si va per occupare le poltrone ma per governare una nbazione, dando una visione strategica. Oggi il palazzo è asserragliato, la politica mostra la distanza dai cittadini e l'incapacità di leggere le loro istanze. Patetico il tentativo del M5s di aggirare il voto sul dl Aiuti al Senato. Non si può dire di avere fiducia in un governo e poi non sostenere un provvedimento". Lo ha detto intervenendo a Start su Sky tg24 il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida.

12:11 Berlusconi: "FI attende le decisioni di Draghi, le urne non ci preoccupano"
"I numeri dicono che il governo potrebbe proseguire il suo lavoro fine a fine legislatura anche senza il M5s. FI, in continuità con l'atteggiamento di responsabilità che ha sempre contraddistinto la sua azione, attende con rispetto le determinazioni del presidente Draghi e le indicazioni che darà il capo dello Stato. È chiaro e innegabile che eventuali elezioni anticipate in un momento così delicato per l'Italia saranno da attribuire unicamente all'atteggiamento irresponsabile dei 5S. Se dovesse accadere, andare alle urne non ci preoccupa: anzi siamo certi che il risultato elettorale premierebbe il c.destra". Così Silvio Berlusconi.

11:43 Renzi: "Draghi vada avanti senza 5S, torniamo a correre"
"Ci vediamo alle 13, in diretta dal Senato. Farò un appello a Mario Draghi: parli al Paese dicendo le cose che vanno fatte da qui alle elezioni e vada avanti senza i grillini. Basta coi ricatti dei 5 Stelle, torniamo a correre". Lo scrive su Facebook il leader di Italia viva, Matteo Renzi riferendosi al suo intervento nell'aula del Senato sul decreto Aiuti.

11:42 Gentiloni: "Seguiamo l'Italia con preoccupato stupore"
"Rispetto all'evoluzione politica in Italia, io parlo spesso di acque agitate. In queste acque agitate con guerra, alta inflazione, rischi energetici, tensioni geopolitiche la stabilità è un valore in sé e penso che in questo momento serva coesione e non procurare instabilità e quindi noi seguiamo l'evoluzione della situazione italiana ovviamente con tutto il distacco del caso dal punto di vista ufficiale. Dal punto di vista personale il distacco è un po' più relativo, ma comunque la seguiamo direi con preoccupato stupore". Lo ha detto il commissario Ue all'Economia Paolo Gentiloni interpellato sulla possibile crisi di Governo.

Ore 11:15 Fallisce la mediazione di D'Incà, Draghi vuole la fiducia
E' fallito il tentativo di mediazione al Senato da parte del ministro dei Rapporti con il Parlamento Federico d'Incà. Ai capigruppo parlamentari che ha riunito prima dell'Aula, si era proposto di evitare la fiducia sul provvedimento ma di votare articolo per articolo. D'incà ha avuto un confronto con il presidente Draghi il quale ha indicato come unica via percorribile la richiesta di fiducia.

Ore 11:03 Letta: "Maggioranza senza M5s improbabile, seguiremo le indicazioni di Draghi e Mattarella"
Una maggioranza senza il M5s "a me sembra un'ipotesi totalmente improbabile. Dopodiché il Parlamento è sovrano, quindi ascolteremo tutti". Così il segretario del Pd Enrico Letta. "Quello che è successo ieri a Roma e la decisione del M5s di non votare la fiducia al decreto Aiuti cambia lo scenario politico. Prendiamo atto di questa scelta, non è la nostra: è una scelta che ci divide", ha sottolineato.
Il segretario dem ha poi spiegato che seguirà le indicazioni del premoier e del Capo dello Stato. "Quello che è accaduto ovviamente è un passaggio di discontinuità molto forte di cui si deve prendere atto e non si può fare finta di niente. Quello che deve avvenire in parlamento è un chiarimento in cui ognuno dice chiaramente cosa vuole fare, ovviamente sulla base delle intenzioni del presidente del Consiglio. Dopodiché sta al presidente della Repubblica e al presidente del Consiglio e noi seguiremo, come abbiamo sempre fatto, con spirito estremamente collaborativo nei confronti delle istituzioni, le indicazioni che Draghi e Mattarella daranno". Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta in un punto stampa a Milano. "Si è aperta una fase nella quale gli ultimi 9 mesi possono essere molto utili e proficui per una svolta sociale: lotta alla precarietà, salario minimo, riduzione delle tasse sul lavoro". In parlamento "andremo a dire che siamo disponibili a una continuazione di questa esperienza di governo con questa svolta sociale", ma "non siamo disponibili a tirare avanti chicchessia".

Ore 10:44 Dal Mas (Fi) si appella a Draghi: "Non favoriamo Putin"
"Mi permetto di fare un appello al presidente Draghi che è certamente al momento la personalità più eminente in Europa e che dà lustro all'Italia: non facciamo un favore a Putin agevolando con la caduta del governo italiano il disegno del dittatore russo. Non capisco davvero quale sia il senso di responsabilità che hanno i senatori del M5s. Bisogna dunque trovare una soluzione per una conclusione ordinata della legislatura nell'interesse esclusivo delle famiglie e delle imprese italiane già in grave difficoltà e che lo saranno ancora di più nelle prossime settimane". Lo ha detto il senatore di Forza Italia Franco Dal Mas intervenendo in aula al Senato durante la discussione sul dl Aiuti.

Ore 10:17 Di Maio riunisce i senatori e i deputati di Ipf
E' in corso in videoconferenza, secondo quanto si apprende, una riunione congiunta dei gruppi di Camera e Senato di Insieme per il futuro. Luigi Di Maio ha convocato deputati e senatori per fare un punto dopo che il Movimento 5 Stelle ha deciso di non partecipare al voto di oggi al Senato sul decreto Aiuti.

Ore 10:10 Riunione Berlusconi-Tajani e i capigruppo di Forza Italia
Come si apprende da fonti di Forza Italia, il presidente Silvio Berlusconi ha riunito il coordinatore nazionale Antonio Tajani e i capigruppo al Senato e alla Camera, Annamaria Bernini e Paolo Barelli, per analizzare gli sviluppi della situazione politica. L'incontro si tiene in videoconferenza.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Video ANSA



Modifica consenso Cookie