Covid, in India oltre 15 milioni di contagi

L'Austria acquista lo Sputnik. Australia-Nuova Zelanda, ripartono i collegamenti. Maduro, liberati e versati 120 milioni di dollari per comprare i vaccini

- In India oltre 15 milioni di casi da inizio pandemia - In India si registra un nuovo picco di contagi con 273.810 nuovi casi in 24 ore, che portano a oltre 15 milioni il totale delle infezioni emerse dall'inizio della pandemia, dati che rendono il paese secondo solo agli Stati Uniti per diffusione del virus. Lo riferisce il Guardian. Anche il numero delle vittime continua a salire: sono 1.619 i morti nell'ultima giornata, per un totale di178.769 da inizio pandemia.

- Negli Usa vaccinata la metà delle persone - Negli Usa è stata appena superata la soglia del 50% di adulti vaccinati contro il Covid con almeno una dose. Lo afferma il Cdc, che a domenica sera aveva censito quasi 130 milioni di persone almeno parzialmente immunizzate, pari al 50,4% della popolazione sopra i 18 anni. Secondo i dati presentati negli Usa sono state inoculate oltre 209 milioni di dosi (209 milioni 406mila), sulle oltre 264 milioni distribuite. Le persone che hanno ricevuto almeno una dose sono 131 milioni, di cui 84 milioni le hanno avute entrambe, di cui 8 milioni in Rsa. Il traguardo è stato raggiunto nei giorni in cui nel mondo si sono superati i tre milioni id morti, con proprio gli Usa, con 566mila, ad averne avuti di più, seguiti da Brasile (368mila), Messico e India, stando ai dati della Johns Hopkins University. Tra i paesi con più di 5 milioni di abitanti, riporta il sito Our World in Data, gli Usa con 61,2 dosi totali ogni 100 abitanti sono dietro a Israele, che è a 119,2 avendo superato il 100% di adulti con almeno una dose, ma anche a Emirati Arabi Uniti, Cile e Gran Bretagna che sono a 62. l'Italia, sempre secondo il sito, è a 17,5.

- Il Venezuela riesce a sbloccare i fondi all'estero e compra i vaccini - Il presidente venezuelano Nicolás Maduro annuncia che il suo governo è riuscito a liberare una parte del denaro bloccato all'estero con cui ha pagato l'intera quota del Venezuela al sistema Covax dell'Oms di 120 milioni di dollari che gli dà diritto a ricevere 11 milioni di dosi di vaccino contro il Covid-19 per immunizzare il 20% della popolazione. Giorni fa la vicepresidente esecutiva venezuelana Delcy Rodriguez aveva annunciato il pagamento di un primo 50% di quanto dovuto al Covax con il versamento di 59,2 milioni di franchi svizzeri. Al termine del suo intervento Maduro ha voluto ancora una volta criticare il sistema mondiale di ripartizione dei vaccini. "A causa della guerra geopolitica dei vaccini - ha sostenuto - i Paesi ricchi hanno accumulato l'87% dei vaccini prodotti nel mondo, mentre più di 150 Paesi sono rimasti praticamente a mani vuote a causa di questo accaparramento. Questo è il capitalismo selvaggio che gestisce la pandemia". 

- Australia-Nuova Selanda riapre la 'bolla'  - Sono partiti da Sydney i primi voli per la Nuova Zelanda, da oggi riunita al continente australiano da una 'bolla' che permette ai residenti di spostarsi senza doversi sottoporre a una lunga quarantena. Alcune famiglie potranno riabbracciarsi dopo oltre un anno di separazione. "È un giorno importante ed emozionante per famiglie e amici", ha detto il primo ministro neozelandese Jacinda Ardern, che ha salutato il successo di entrambi i Paesi nel contenere il virus abbastanza da consentire l'istituzione di un corridoio di viaggio, primo segnale di un atteso ritorno alla normalità. L'apertura della 'bolla' viene seguita in diretta dai principali media dei due Paesi, con immagini e interviste. All'aeroporto di Wellington spicca una scritta di benvenuto a caratteri cubitali. L'Australia era la principale fonte di turismo internazionale della Nuova Zelanda prima della pandemia, rappresentando circa 1,5 milioni di arrivi o il 40% dei visitatori totali nel 2019.

Argentina, tribunale di Baires boccia la chiusura delle scuole per il Covid - Un tribunale di Buenos Aires si è pronunciato contro la sospensione delle lezioni in presenza nelle scuole della capitale argentina, che era stata disposta da un decreto presidenziale per cercare di arginare la pandemia di Covid-19. Il tribunale ha ritenuto che il decreto "indebolirebbe direttamente l'autonomia della città di Buenos Aires e il suo potere di polizia", una tesi condivisa dalle organizzazioni dei genitori sostenute da Horacio Rodriguez Larreta, sindaco della capitale e oppositore del presidente Alberto Fernandez. "La giustizia di Buenos Aires, giurisdizione locale, pretende di sospendere un provvedimento sanitario del governo nazionale - tuona su twitter il ministro della Giustizia, Martin Soria - ma è manifestamente incompetente per risolvere i problemi federali. Questo imbroglio legale ha una sola spiegazione, ed è politica". "Il pubblico ministero, i giudici e il governo della città devono assumersi la responsabilità delle conseguenze di questa decisione sulla salute", ha aggiunto. Fernandez aveva annunciato mercoledì sera, tra le altre misure sanitarie, la sospensione delle lezioni in presenza, a partire da oggi e per due settimane, a Buenos Aires e periferia, dove vive un terzo dei 45 milioni di argentini.

Hong Kong ferma voli da India, Pakistan e Filippine per due settimane - Il governo di Hong Kong ha deciso di sospendere i voli provenienti da India, Pakistan e Filippine a partire da martedì 20 aprile, considerando questi paesi "a rischio estremamente elevato" dopo che una serie di nuovi casi di varianti importate di coronavirus è stata riscontrata sull'isola per la prima volta. Lo riferiscono le autorità di Hong Kong in un comunicato. Ieri nella città sono stati riscontrati 30 nuovi casi di covid di cui 29 importati ed è il bilancio più alto di nuove infezioni registrato in un giorno dal 15 marzo scorso.

- L'Austria acquista lo Sputnik - Il governo austriaco ha deciso di acquistare il vaccino russo Sputnik V contro il coronavirus ma lo userà solo dopo la registrazione da parte dell'Agenzia europea per i medicinali (Ema). Lo ha detto il cancelliere Sebastian Kurz in una dichiarazione citata da Ria Novosti. "Abbiamo accettato di acquistare 1 milione di dosi di vaccino Sputnik, che è già utilizzato in più di 50 Paesi. Non vediamo l'ora di una rapida registrazione da parte del regolatore europeo Ema, perché ogni vaccino aggiuntivo ci aiuterà a salvare vite, salvare posti di lavoro e tornare alla normalità più velocemente".


   

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